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Rinvio Tasi, ma non per Forlì. Anna Rita Balzani contro il Comune: "Cittadini beffati"

La candidata alla coalizione del centro destra, Anna Rita Balzani, interviene sulla decisione del Ministero del Tesoro di rinviare il versamento della prima rata della nuova imposta sulla casa, la Tasi, a settembre

"A Forlì invece in tema di politiche fiscali piace battere tutti sui tempi, con buona pace per i suoi contribuenti, tra i pochissimi che ora non godranno del posticipo della scadenza". La candidata alla coalizione del centro destra, Anna Rita Balzani, interviene sulla decisione del Ministero del Tesoro di rinviare il versamento della prima rata della nuova imposta sulla casa, la Tasi, a settembre. Una misura che riguarderà il 90 per cento dei comuni italiani.

"Il nostro municipio come al solito si è fatto guidare dalla fretta e ha già deliberato, a fine gennaio, le aliquote della nuova Tasi - tuona Balzani -. Questo nonostante il rinvio della stessa fosse ampiamente prevedibile visto il ginepraio di tributi, quote e detrazioni da stabilire in un lasso di tempo limitato. Anche Cesena ha deciso di stare alla finestra aspettando nuove disposizioni, lo stesso che hanno ritenuto di fare altri 8mila sindaci italiani, a Forlì invece in tema di politiche fiscali piace battere tutti sui tempi, con buona pace per i suoi contribuenti, tra i pochissimi che ora non godranno del posticipo della scadenza".

"Fa piacere - ironizza del candidato sindaco - scoprire poi che la nostra è tra le città dove, mediamente, la nuova tassa sulla prima casa rischia di essere più cara della vecchia Imu. Una media di 67 euro in più a nucleo familiare che ci regala, ancora una volta, un primato che avremmo volentieri lasciato ad altri. D’altra parte è risaputo che l’amministrazione, in materia di tasse, finora ha pedissequamente applicato il massimo stabilito dalla legge ovunque abbia potuto, e ciò si è tradotto in un’aliquota Tasi del 2,5 per mille, per quanto riguarda la prima casa, e in un 10,6 per mille di Imu sulle seconde abitazioni. Visto il pasticcio si spera, almeno, che qualcuno si faccia velocemente avanti con i bollettini precompilati con gli importi da versare entro il 16 giugno, per non rischiare di dover pagare in più anche la compilazione da parte del commercialista".

REPLICA DELL'ASSESSORATO - Ha replicato l'assessorato al Bilancio: "Il Comune di Forlì ha approvato a gennaio il bilancio, nel pieno rispetto della legalità e delle norme sovraordinate, e per garantire una piena operatività dell'amministrazione comunale. Il confronto tra gettito Tasi 2014 e Imu 2012, riportato da molti quotidiani, è basato su uno studio Uil, che, come ha correttamente rappresentato l'assessore Marattin del Comune di Ferrara, contiene alcune stime errate. Anche nel caso di Forlì, il gettito Tasi 2014, relativo alla prima casa, è complessivamente inferiore al gettito IMU 2012".

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