menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tatiana Gentilini lascia Pd: "Continuerò il mio impegno in consiglio comunale"

"Purtroppo, l'atteggiamento del Segretario e Premier Matteo Renzi nei confronti di tanti pezzi della società mi ha disilluso", afferma Gentilini

Il consigliere comunale Tatiana Gentilini lascia il Pd. "Ero convinta che con la nascita del Partito democratico si potesse creare un grande partito, capace di tenere insieme le varie componenti della società e i tanti mondi della sinistra e del centrosinistra - esordisce l'ex esponente democratica -. Sono un operaia metalmeccanica iscritta alla Fiom Cgil, cresciuta con un profondo rispetto per quegli  imprenditori che rischiano in prima persona e, sovente, in solitudine. Sognavo un partito che riuscisse  a mediare tra i bisogni e le necessità dei tanti mondi del lavoro, che li tenesse insieme facendoli dialogare alla ricerca della maggior equità possibile".

"Purtroppo, l'atteggiamento del Segretario e Premier Matteo Renzi nei confronti di tanti pezzi della società mi ha disilluso - aggiunge Gentilini -. L'atteggiamento di tanti compagni e amici, con i quali ho condiviso speranze, sogni, delusioni e successi in questi miei 15 anni di vita di partito mi ha definitivamente convinta che nel Partito Democratico di oggi non c'è più spazio né per me, né per le mie aspirazioni di costruire un partito accogliente e inclusivo. Mi sono riconosciuta moltissimo nelle recenti affermazioni di Andrea Ranieri, uomo a lungo impegnato nella Cgil poi nella Segreteria dei Ds e nel Pd, sin dalla sua costituzione. Le istanze che cerchiamo di rappresentare non trovano più cittadinanza nell’attuale Pd. Ne prendo atto, con grande rammarico e non senza profonda sofferenza".

Continua Gentilini: "Volendomi soffermare solo al metodo (senza voler entrare nelle questioni di merito), l'attacco alle Organizzazioni Sindacali, soggetti giuridici che rappresentano tantissimi cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici, mi ha duramente colpito. L'approvazione del Jobs Act a livello nazionale e la mancata volontà di un vero netto e sincero confronto dentro al gruppo dirigente territoriale, su questo tema che ha creato una frattura enorme nel tessuto sociale, e anche questo mi ha deluso molto.Su diversi argomenti importanti il gruppo dirigente del partito non cerca più la "sintesi tra le varie sensibilità", esercizio democratico difficoltoso ma necessario per far sentire tutti partecipi di una decisione, ma coscientemente e strutturalmente impone una maggioranza che decida per tutti, spesso lasciando pochissimo spazio per il confronto".

"Questo gruppo dirigente nazionale ha abdicato alla cura dei percorsi democratici e ha abbracciato forme di evidente autoritarismo, la vicenda relativa alla scuola è davvero indicativa, un gravissimo segnale di attacco alla discussione parlamentare, atteggiamenti questi che erano stati propri della destra e di Berlusconi - prosegue -. Indicativo di un modo di concepire il partito, la politica e le istituzioni, è anche l’atteggiamento – che critico fortemente – di Matteo Renzi verso una persona onesta, coraggiosa e capace come il Sindaco di Roma Ignazio Marino, a cui sono sempre stata vicina. Chiedere le dimissioni e attaccare chi è in prima linea per ripristinare la legalità e risolvere problemi enormi lasciati dalle precedenti amministrazioni è davvero un atto vile".

"Mi dispiace dal profondo, perché nel Partito Democratico ci sono amici veri, ma è arrivato il momento di essere conseguente al mio pensare, alle mie idee, al mio percorso politico.Lascio il mio incarico di responsabile del Forum Democrazia Paritaria, ringraziando chi ha condiviso con me negli anni questo impegno importante e le tante iniziative fatte per la realizzazione di una piena parità tra donne e uomni. È stata una esperienza che mi ha arricchito molto - rende noto -. Lascio anche il mio ruolo di componente della Direzione territoriale del Pd forlivese. Continuerò a fare politica nel mio ruolo di consigliere comunale, attenendomi scrupolosamente al programma di mandato con cui sono stata eletta ma non rinunciando al mio diritto di critica e di proposta. I temi che continuerò a seguire fortemente sono gli stessi su cui sono impegnata da anni".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Forlì è al centro del Nonprofit: il 23 aprile si terrà l'open day

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento