Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Telenovela di Fratelli d'Italia, è un colpo su colpo. Minutillo: "Il giudice ordina al partito di tesserarmi"

Nuova puntata nella telenovela di Fratelli d'Italia. E' stato accolto il ricorso giudiziario del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune di Forlì Davide Minutillo a cui il commissario provinciale Roberto Petri aveva negato la tessera di iscrizione

Nuova puntata nella telenovela di Fratelli d'Italia. E' stato accolto il ricorso giudiziario del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune di Forlì Davide Minutillo a cui il commissario provinciale Roberto Petri aveva negato la tessera di iscrizione. Lo spiega lo stesso Minutillo: "Come Consigliere Provinciale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Forlì comunico che i Giudice di Pace di Forlì ha ordinato a Fratelli d’Italia di consegnarmi immediatamente la tessera di iscrizione di cui ho legittimo e pieno diritto”. E' questo l’esito del ricorso presentato al Giudice di Pace di Forlì che ha imposto al partito di consegnare il documento di iscrizione e reintegrare Minutillo in tutti i poteri. Attualmente in Consiglio comunale ci sono due gruppi consigliari di Fratelli d'Italia, ciascuno con tre consiglieri, uno che fa capo a Minutillo e l'altro a Petri e al circolo "Caterina Sforza".

“Solitamente questi procedimenti diventano esecutivi dopo quaranta giorni: in questo caso invece il giudice ha ritenuto che la violazione ai miei danni fosse talmente palese e grave da ordinare l’immeditata esecutività del decreto” precisa Minutillo. Che continua: “Credo che questo provvedimento la dica lunga su quanto sia stata ingiusta, illegittima ed arrogante la posizione di certi dirigenti nei confronti miei e degli elettori di Fratelli d’Italia. Ho atteso in silenzio la giustizia senza mai replicare agli attacchi ma da ora non accetterò più diffamazioni che neghino il mio ruolo politico di dirigente del partito.  Ora, come ho sempre saputo di esserlo, é acclarato che sono a tutti gli effetti un dirigente di Fdi e membro con diritto di voto della direzione provinciale essendo consigliere della provincia di Forlì Cesena da cui sono stato illegittimamente escluso negli ultimi mesi".

Ed ancora: "Voglio precisare che, nonostante  le indicazioni dei miei avvocati, ho voluto evitare di trascinare il partito in una causa di risarcimento per danni all’immagine della mia persona e ciò unicamente per correttezza,  perché non volevo che la superficialità e l’arroganza con cui alcuni dirigenti hanno gestito questa situazione - che ha gettato nel caos più profondo il movimento locale - danneggiassero l’intera comunità di Fratelli d‘’Italia. Sono addolorato che durante questa emergenza sanitaria alcuni dirigenti, forse per invidia, abbiano messo in campo tutti i mezzi per screditare un proprio rappresentante politico leale ed onesto anziché concentrare le energie per dare il proprio contributo per far fronte a questa difficile emergenza sanitaria che sta lacerando il nostro paese".

"Da parte mia in questi mesi non ho risposto ai continui attacchi gratuiti proferiti nei confronti della mia persona e del gruppo che rappresento sopratutto per rispetto di tutti quei cittadini che stanno soffrendo ed ho voluto volontariamente impegnarmi per dare un contributo positivo per la mia comunità e per la maggioranza di centrodestra cercando di sostenere lealmente il sindaco Zattini. Come più volte ho ribadito la nostra porta è sempre stata aperta nei confronti di tutti coloro che vogliono e che vorranno  collaborare con la vera comunità di fratelli d’Italia che in questi anni difficili ha lottato sul campo per difendere gli interessi del movimento senza mai chiedere nulla. Per quanto concerne la rappresentanza politica – conclude Minutillo - l’unico  gruppo dì riferimento del partito è quello che dal 2019 è presente in consiglio comunale ed é quello che é stato scelto e votato dagli elettori di Fratelli d’Italia che democraticamente hanno scelto  la mia persona per rappresentarli presso il comune di Forlì". 
 

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