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Tetti agli stipendi dei manager, Sel: "La proposta di legge è nostra"

Ci tene a precisarlo Marisa Fabbri, coordinatrice Sel. "Se il referendum della Svizzera approda a Forlì per voce del sindaco Balzani e del deputato Di Maio, la proposta di Legge di Sinistra Ecologia Libertà"

“Se il referendum della Svizzera approda a Forlì per voce del sindaco Balzani e del deputato Di Maio, la proposta di Legge  di Sinistra Ecologia Libertà per mettere un tetto ai mega-stipendi percepiti dai manager delle società partecipate dallo Stato è stata depositata in Parlamento il 6 agosto 2013, a firma dei deputati di Sel, prima firmataria Titti  Di Salvo”. Ci tene a precisarlo Marisa Fabbri, coordinatrice Sel. “Il testo   presentato, con cui si vuole porre un freno agli emolumenti sontuosi che vengono versati a dirigenti ed amministratori delegati delle società collegate al ministero dell'Economia,  non intacca solo la componente fissa degli stipendi corrisposti ai manager delle aziende in questione, ma mira ad intervenire  anche sulla parte variabile che spesso rappresenta la fetta più consistente, limitandola a non superare un terzo della remunerazione complessiva di ogni singolo amministratore. Inoltre punta a rivedere le  gigantesche  liquidazioni agli amministratori delegati in uscita, indipendentemente dai risultati ottenuti”.

Trentatre società  pubbliche direttamente collegate al ministero dell'Economia: Eni, Enel, Fs, Finmeccanica, Poste Italiane , Sogei , Rai e  pure Hera,  su cui poter intervenire  anche per ciò che riguarda il limite del cumulo degli stipendi percepiti nel caso il dirigente ricopra più incarichi nelle società prese in considerazione. - spiega Fabbri - Entro un mese il testo dovrà essere approvato dalla commissione Giustizia e Finanze e, se  otterrà il parere favorevole, auspicando il voto favorevole del Pd, passerà  alla discussione e al voto di Aula. Quanto sia possibile in funzione delle nostre leggi proporre un referendum propositivo come quello svizzero, sinceramente non  mi è  del tutto chiaro. Certo è, invece, che fra un mese potremo concretamente approfondire la proposta di SEL che pone un tetto agli stipendi milionari dei top manager delle società quotate in borsa, dei dirigenti delle società partecipate delle pubbliche amministrazioni e delle società che ricevono finanziamenti pubblici”.
 

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