Tiziano Alessandrini sull'Ici dei fabbricati rurali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Dopo una sentenza della Corte Costituzionale gli agricoltori e le imprese agricole sono stati assoggettati al pagamento dell'ICI per gli edifici rurali, che sono stati equiparati agli altri edifici industriali. Su questa materia si è determinato un lungo contenzioso a livello nazionale e regionale, con vari pronunciamenti delle commissioni tributarie provinciali, spesso in contraddizione tra loro.

Il 14 settembre il Ministero dell'economia ha emanato un decreto che riconosce la ruralità degli immobili, a condizione che questi siano accatastati nelle categorie di riferimento: D10 per i fabbricati adibiti a lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli e A6, classe R per le abitazioni rurali e le loro pertinenze. Il decreto del Ministero, tuttavia, impone perentoriamente che gli immobili siano accatastati correttamente entro il 30 settembre 2011.

Le prime indicazioni per l'attribuzione delle categorie catastali sono state emanate solo il 22 settembre, e con questa scadenza troppo vicina l'inevitabile alto numero di richieste ha sovraccaricato il lavoro degli uffici. La modulistica diffusa dall'Agenzia del Territorio, inoltre, è ritenuta dai tecnici complessa, inadeguata e persino fuorviante, e questo non ha di certo semplificato le cose. Con questa risoluzione chiediamo alla Giunta regionale di adoperarsi con urgenza presso il Ministero competente perché vengano prorogati di almeno sei mesi i termini previsti.

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