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Tosi e Civati in sintonia alla Festa della Lega: "Cambiamo la classe dirigente"

Un dibattito vivace quello che si è svolto giovedì sera alla serata inaugurale della Festa della Lega Nord di Forlì, che a visto protagonisti il sindaco di Verona Flavio Tosi, e il deputato del Pd, Pippo Civati

Un dibattito vivace quello che si è svolto giovedì sera alla serata inaugurale della Festa della Lega Nord di Forlì, che a visto protagonisti il sindaco di Verona Flavio Tosi, che ha confermato la sua candidatura a premier per le primarie del post Berlusconi, e il deputato  del Pd, Pippo Civati, anche lui candidato alla primarie per la segreteria del partito. Lo scambio di opinioni, alcune delle quali molto simili, si è svolto davanti ad un nutrito pubblico di militanti del Carroccio.

Tosi ha sottolineato che la sua candidatura arriva perchè i leghisti non siano costretti a votare sempre una figura scelta da un altro partito e, soprattutto, per rappresentare un potenziale leader “non più calato dall’alto”. Sul palco i due si lanciano contro le attuali classi dirigenti dei due partiti di appartenenza, strappando applausi 'bipartisan'. Civati afferma che nella sua proposta congressuale “non ci saranno i 101 che hanno impallinato Prodi”, poi critica Cuperlo, anche se ribadisce la propria stima nei sui confronti, per essere il candidato sostenuto da Prodi e D'Alema. Tosi, sulla stessa linea, ricorda invece la sua campagna contro l'estabilishment, e riferendosi a Bossi, ribadisce che “le cariche a vita non ci devono essere”.

Ad un certo punto Civati ha chiesto al pubblico leghista di smettere di attaccare  il ministro Cécile Kyenge, ribadendo che la propria posizione sull'immigrazione  “è esattamente quella del ministro”. E qui qualche fischio è partito. Tosi ricorda di essersi scusato con lei e ribadisce che l'offesa  “è stato un errore che  ha creato simpatia intorno a lei. Invece in un invito al confronto  poi puoi dimostrare che su quelle posizioni ha torto”. Poi le posizioni dei due si sono nettamente distanziate a partire dallo ius soli.

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