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Investite in viale Roma, Biserna: "Quello è un punto sicuro"

"I gravi fatti di questi ultimi giorni ci devono aiutare a capire la vera sostanza del problema, che indubbiamente va ben oltre qualsiasi misura di sicurezza, qualsiasi capacità di controllo, qualsiasi provvedimento sul traffico, e forse anche oltre il grado d'attenzione dei singoli cittadini, automobilisti o pedoni che siano"

“I gravi fatti di questi ultimi giorni ci devono aiutare a capire la vera sostanza del problema, che indubbiamente va ben oltre qualsiasi misura di sicurezza, qualsiasi capacità di controllo, qualsiasi provvedimento sul traffico, e forse anche oltre il grado d'attenzione dei singoli cittadini, automobilisti o pedoni che siano. Basti dire che la tragedia di mercoledì in viale Roma all'altezza del numero civico 344 è avvenuta in un punto che  è in buono stato di sicurezza. Vi sono isole molto invasive al centro strada, che quindi la restringono, vi è una illuminazione adeguata. E allora?”. Attacca così il vicesindaco Giancarlo Biserna.

Fa una premessa:Sia ben chiaro. Il pubblico deve sempre essere più presente in tutti i modi con i controlli, con interventi mirati e forti anche di buona manutenzione, e in questo ci è di molto aiuto l'Asaps  di Giordano Biserni con il suo impegno anche in sede nazionale, con finanziamenti. Peraltro a Forlì abbiamo ripassato recentemente tutti gli attraversamenti, che  sono ben visibili e abbiamo in piedi il Piano Zebre Sicure che progressivamente  è destinato a dare la massima sicurezza possibile sotto ogni aspetto ad una quarantina almeno di  "strisce pedonali" in punti sensibili”.

“Ma non basta, non basta perchè, per riprendere quella parola che oggi si usa tanto, anche qui facciamo sistema, negativo, ma sistema. Un sistema di disattenzione complessivo – sottolinea il vicesindaco - che ci porta a fare mille cose insieme, uso telefonino, radio accesa,  manovre affrettate, conteggi e operazioni varie, appuntamenti e tempo che incombe. La situazione vera  intorno e quello che concretamente facciamo "lì ed ora" è un sovrappiù, oppure qualcosa di automatico, che non conta”.

Come invertire i fondamentali? Come poter avere davanti agli occhi sempre che "l'auto uccide", come uccide il fumo,  ed essere vigili in tempo reale? Si chiede Biserna. “Se è vero che su temi come la corruzione, l'evasione fiscale si sta assumendo una consapevolezza collettiva  di condanna, perchè invece i feriti e i morti sulle strade vengono considerati un male ineludibile?  Sicuramente questo male lo condanniamo, ma non ci scandalizziamo. E' il prezzo che dobbiamo pagare per continuare a girare con l'auto come dei forsennati?  E da parte di tutti. Da parte dell'investito, di chi investe, addirittura di chi si trova lì di passaggio e, a domanda, dice che non ha visto niente. La risposta  è semplice, guardiamoci allo specchio,scandalizziamoci, e assumiamoci prima di tutto la  nostra responsabilità personale e collettiva. Chi di  noi  è senza peccato, scagli la prima pietra”.

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