Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Trasporto pubblico locale, "Dalla Regione una risposta concreta per i comuni montani"

Risorse per aiutare i Comuni montani e di aree interne a coprire il costo del servizio

Dalla Regione Emilia-Romagna in arrivo 550 mila euro per le agenzie di mobilità. Risorse per aiutare i Comuni montani e di aree interne a coprire il costo del servizio. "In luglio, raccogliendo le sollecitazioni che venivano dai cittadini e dai Comuni montani del nostro territorio, ho presentato una risoluzione, poi approvata dalla Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità, per impegnare la Giunta ad istituire un fondo di sostegno al trasporto pubblico locale in montagna - afferma il consigliere regionale Lia Montalti -. A questo atto ha fatto seguito un ordine del giorno approvato dall’Assemblea Legislativa che prevedeva lo stanziamento di 550 mila euro per sostenere i Comuni della montagna e delle aree interne di tutta la regione, considerato che il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale, soprattutto per le aree più periferiche e per coloro che non si possono muovere con i mezzi privati, come studenti o anziani".

La Provincia di Forlì-Cesena è stata quella che ha beneficiato del maggior numero di risorse, pari a 272 mila euro, circa la metà del fondo. "In questo modo, rispettando l’impegno che ci eravamo presi, vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza ai comuni e ai cittadini che abitano in montagna - sottolinea Montalti -. Mi sembra importante anche sottolineare come questo risultato sia stato raggiunto grazie al positivo lavoro di squadra portato avanti in sinergia da Comuni e Regione".

"La montagna ha partorito il topolino - afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, replica a Lia Montalti, consigliere regionale del Pd -. Ovvero la Regione ha stanziato e diviso in mille rivoli 550.000 euro per il trasporto pubblico locale in tutta l’area montana dell’Emilia-Romagna, anziché per la sola Romagna, l’unica area ad avere il problema dell’aggravio dei costi consortili a carico dei piccoli comuni montani. Per questo motivo, la Lega aveva chiesto che ai soli comuni montani romagnoli, più penalizzati, fossero destinati 500.000 euro per il 2018. Richiesta bocciata dalla Giunta Bonaccini che oggi suddivide uno stanziamento della stessa entità sui comuni di tutte le nove province. Briciole, appunto”.

Per il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, Montalti "racconta una storia molto parziale". "Il problema particolare del Tpl in Romagna deriva dalla costituzione di Anr, la nuova Agenzia della mobilità in Romagna, che ha deciso più che consistenti aumenti consortili a carico dei comuni più piccoli e più lontani, ecco perché a essere colpiti sono stati quelli montani. Successivamente sono stati decisi aumenti anche per gli abbonamenti degli studenti, sempre con la medesima, incomprensibile, logica - conclude l'esponente del Carroccio -. Di qui la presentazione di due interrogazioni e di un emendamento a mia firma al bilancio di assestamento, teso a prevedere il sostegno di 500.000 euro per andare in aiuto di queste amministrazioni locali nella ripartizione dei contributi consortili. Non si comprende quindi tanto entusiasmo da parte di Montalti per le risorse riservate alle province romagnole, veramente risibili, tanto più che appare evidente che se al territorio di Forlì-Cesena è arrivata qualche briciola in più probabilmente è dovuto al fatto che in tutta la Valle del Savio e in Regione si è levata molto alta la voce della protesta".

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