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Un altro anniversario per Predappio: la liberazione del 1944

"In questi giorni ricorre il 68° anniversario della liberazione dal nazifascismo del nostro territorio. Predappio fu liberata il 28 ottobre 1944"

“In questi giorni ricorre il 68° anniversario della liberazione dal nazifascismo del nostro territorio. Predappio fu liberata il 28 ottobre 1944, quel giorno entrarono nel paese un reparto polacco dell’8va Armata inglese e un distaccamento partigiano del IV battaglione dell’8va Brigata Garibaldi al comando di Giuseppe Ferlini che il 9 dicembre dello stesso anno sarà nominato Sindaco del Comune”. Lo ricorda in una nota la federazione forlivese del Partito della Rifondazione Comunista .

“Il 28 ottobre è anche l’anniversario della “Marcia su Roma”, che segna l’inizio del regime fascista. La coincidenza con la liberazione di Predappio fu in parte determinata dal susseguirsi degli eventi e in parte voluta. Il comandante partigiano Giuseppe Ferlini dichiarò che sarebbe potuto entrare a Predappio il giorno prima, ma che rallentò l’avanzata perché gli sembrava significativo fare coincidere le date, forse lo stesso ragionamento fecero le forze alleate. Predappio da taluni definita “la città del Duce” perché vi nacque e perché l’attuale capoluogo sorse ex novo per sua volontà, era ed è un Comune antifascista, e diede un grande contributo alla Resistenza. Se esaminiamo gli elenchi delle formazioni partigiane operanti nella nostra provincia, troviamo 101 uomini e donne nati a Predappio, a questi bisogna unire 15 nominativi sempre nati a Predappio ma che operarono in formazioni di altre province della nostra regione, e due predappiesi nella Resistenza jugoslava”.

“Aggiungendo i nominativi dei residenti a Predappio, ma nati in un altro Comune si raggiunge la cifra di 203 uomini e donne. A questi vanno sommati coloro che aiutarono la lotta di Liberazione pur non essendo inquadrati in reparti partigiani. Una grande partecipazione per un paese che aveva poco più di 9.000 abitanti. Per questo amiamo Predappio.I deceduti nella lotta di Liberazione furono 18. A questi si potrebbe aggiungere il nome di Carmela Bandi, nata a Predappio ma emigrata a Russi che si presentò come ostaggio volontario per salvare un'altra persona e poi fucilata. Dalla guerra di Liberazione l’Italia ebbe una grande spinta in avanti che portò alla rinascita della nazione. Dopo 68 anni è tempo di una nuova Resistenza, certamente diversa nei modi e nei contenuti, ma animata dal medesimo spirito e dai medesimi valori”.
 

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