Unione dei Comuni, Zattini annuncia l'uscita di Forlì. Ma non sarà nell'immediato

Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo mercuriale, Gian Luca Zattini, nel corso della giunta dell'Unione

Forlì uscirà dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Lo ha annunciato venerdì mattina il sindaco del capoluogo mercuriale, Gian Luca Zattini, nel corso della giunta dell'Unione che raggruppa le 15 amministrazioni del territorio forlivese, informando che la questione non sarà immediata, ma dal 2021 in poi. Il primo cittadino ha quindi confermato quanto detto nel corso della campagna elettorale, spiegando inoltre che tempi e modi dell'uscita dovranno essere ancora definiti. Zattini non ha mai nascosto perplessità sulla attuale situazione della Unione. Disse nell'agosto del 2018 intervenendo nel corso della trasmissione Salotto Blu: "A mio giudizio siamo tutti corresponsabili di una situazione che non presenta vantaggi né per i singoli cittadini né per le comunità. Occorre trovare soluzioni diverse, quest'unione voluta dalla Regione non funziona".

Il M5S: "Vogliamo i fatti"

Commentano i Daniele Vergini e Simone Benini: "Fa sicuramente piacere che la nuova maggioranza di Centrodestra abbia "preso a prestito" dal nostro programma elettorale l'uscita del Comune di Forlì dall'Unione dei Comuni, eravamo infatti noi gli unici ad averlo messo nero su bianco e gli unici ad averlo detto da più di 5 anni. Ma riscontriamo qualche incongruenza fra quanto esternato dai componenti della giunta: il vicesindaco Daniele Mezzacapo ha dichiarato qualche giorno fa con grande enfasi l'intezione di uscire, mentre apprendiamo che Zattini avrebbe "tranquillizzato" gli altri sindaci dell'Unione che non se ne parla prima del 2021. Già un'altra retromarcia dopo quella sull'emergenza climatica? Speriamo proprio di no. E' ora di passare dalle chiacchiere ai fatti, che si porti al voto la delibera di recesso dall'Unione entro la primavera, o sarebbe l'ennesima presa in giro. E nel frattempo il Comune di Forlì dovrebbe già ora non rinnovare la convenzione del servizio di Polizia Municipale per avere finalmente mano libera e incrementare l'organico dei vigili almeno per il nostro comune, per contribuire alla sicurezza dei forlivesi. Noi questo lo avremmo fatto se fossimo stati al governo della città e ce lo aspettiamo da chi non voglia fare solo chiacchiere".

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Zoli: "La 'politica della Felpa' distrugge l'Unione dei Comuni"

"Il neo Sindaco Zattini ha vestito i panni del picconatore e con grande tempismo si affretta ad affondare l'unione dei comuni della Romagna Forlivese così com'è configurata oggi con il comune di Forlì al suo interno - commenta Massimo Zoli, ex segretario comunale dell'unione di Forlì e dei democratici - Tutti i comuni hanno votato nel 2013 per costruirla, con grande entusiasmo e con grandi speranze per tutto ciò che, in particolar modo per i più piccoli, avrebbe significato. Zattini ha tra i suoi consiglieri diverse sibille che gli sussurrano all'orecchio di dismettere velocemente i panni del sindaco di un piccolo comune e vestire in fretta la fascia del "Capitano" del comune di Forlì, dimenticando però un termine che per tutta la campagna elettorale ha sbandierato come suo marchio di qualità, "solidarietà". Che l'unione presenti diverse problematiche da risolvere non lo si può negare, ma ora servirebbe un grande sforzo per fare vivere l'unione nel suo complesso con Forlì al suo interno. Per Forlì e i forlivesi certo è più semplice scaricare i piccoli comuni e lasciarli al loro destino, ma personalmente ho ancora nel dna la consapevolezza del grande valore del senso di comunità e che quando vissuto con entusiasmo e concretezza può generare politiche virtuose. La 'politica della Felpa' è sbarcata in comune, ogni quartiere che tiene alla sua esistenza confezioni la sua insegna e la scriva in grande su cappellini e magliette, rivendicando la sua identità. Chi non partecipa alla politica della Felpa è probabile verrà accorpato al quartiere più grande che con grande entusiasmo ha aderito alla soppressione della parola solidarietà".

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