Unione dei Comuni, Dardi: "Si apre una fase che non sarà semplice affrontare"

"La decisione del Comune di Forlì di uscire dall'Unione ha posto tutti i comuni nella necessità di riorganizzare la struttura dei servizi ai cittadini che i piccoli comuni, da soli non riescono più a garantire", dice Dardi

Pochi giorni fa in Consiglio Comunale a Modigliana è stato presentato da Giuseppe Rovatti della società Poleis, che era stata appositamente incaricata, lo studio sul riassetto della Unione della Romagna forlivese. "La decisione del Comune di Forlì di uscire dall'Unione ha posto tutti i comuni nella necessità di riorganizzare la struttura dei servizi ai cittadini che i piccoli comuni, da soli non riescono più a garantire - premette il sindaco Jader Dardi -. Sono molte le ipotesi che sono state illustrate nel corso della serata, ognuna delle quali pone problematiche diverse e nessuna delle quali di semplice organizzazione".

Tra le ipotesi "una Unione a 14, una dei comuni della collina ed una dei comuni della cintura forlivese, oppure una Unione est ed una ovest comprendendo i comuni da monte a valle. Resta aperto per Modigliana e Tredozio il tema delle relazioni con Faenza per i tanti servizi che riguardano il nostro territorio". Illustra Dardi: "Il confronto che si è aperto ha permesso di affrontare alcune tematiche che sarà necessario approfondire, per giungere ad una scelta organizzativa che toccherà da vicino la struttura dei servizi che i comuni dovranno sapere attuare per rispondere alle esigenze dei cittadini, non sarà comunque una scelta semplice, perché l'uscita di Forlì ha lasciato i comuni del territorio nella necessità di risolvere da soli i tanti problemi organizzativi, senza avere il supporto dell'unico comune davvero in grado di potere mettere a disposizione una struttura capace di accompagnare i comuni in una fase così complessa e con una Unione che ha sempre mostrato difficoltà e che ora è in fase di totale ridefinizione".

E lo si è visto nella stessa seduta del Consiglio quando a maggioranza abbiamo dovuto assumere un voto di responsabilità per non disperdere i finanziamenti della Regione legati ad un impegno sottoscritto nel 2018 da chi amministrava prima di noi. Abbiamo dovuto rispettare l'impegno di delegare all'Unione tre nuove funzioni amministrative: da altre parti si è votato in modo unanime, purtroppo non è stato il caso di Modigliana - conclude il sindaco di Modigliana -. Adesso si apre una fase che non sarà semplice affrontare e per la quale dovremo mettere al centro la qualità dei servizi che i  comuni debbono essere in grado di erogare a favore dei cittadini".

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