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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

Unioni gay, Rifondazione Comunista: "L'Italia diventi un Paese civile"

"In Italia - esordisce Nicola Candido, segretario di Rifondazione Comunista - esistono coppie eterosessuali e coppie omosessuali, è un dato di fatto"

Anche Rifondazione Comunista sarà a Cesena sabato pomeriggio, insieme alle associazioni lgbt, per chiedere che anche l'Italia si doti di una legge che dia un riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso e che regolamenti anche la vita dei loro figli. "In Italia - esordisce Nicola Candido, segretario di Rifondazione Comunista - esistono coppie eterosessuali e coppie omosessuali, è un dato di fatto. Un altro dato di fatto è che esistono bambini che hanno un babbo e una mamma, bambini che hanno solo una mamma o solo un babbo ed esistono anche sempre più bambini che hanno due mamme o due papà.

"Vogliamo - prosegue Candido - che l'Italia diventi un Paese civile. Il nostro Paese, infatti, è uno dei pochi che ancora non si è dotato di una normativa in tal senso, nonostante i numerosi richiami dell'UE, che evidentemente vengono seguiti solo quando richiedono di privatizzare i servizi e non quando chiedono di estendere i diritti. L'assenza di leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, e che ne riconosca anche le loro famiglie, è una discriminazione inaccettabile".

"La prossima settimana inizierà la discussione in Parlamento sul ddl Cirinnà, che noi riteniamo insufficiente per il compito che formalmente si prefigge e per le troppe ambiguità ancora contenute al suo interno - continua -. Resta però urgente una regolamentazione. Il Parlamento lo deve ai tanti che stanno lottando contro malattie impietose e ai loro compagni ed alle loro compagne che non hanno il diritto di assisterli, lo si deve ai bambini figli di una coppia gay che qualora venga a mancare il genitore biologico potrebbero essere dati in adozione ad estranei, lo si deve per impedire che un pezzo della popolazione continui ad essere considerato di serie B, un po’ meno degli altri, un po’ peggio. E' una battaglia di civiltà, dove la coscienza e le convinzioni religiose non c'entrano nulla".

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