Valenti (Partito comunista): "Il Pd fa le primarie e sostiene Monti"

"vince il pallido Bersani; il “Sindaco che la destra ci invidia” esce sconfitto, ma non battuto. Il suo risultato brillante è indissolubilmente legato alle rare capacità di animale televisivo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il fallimentare Governo Monti è in carica con l’appoggio decisivo del PD. Nelle primarie è  tutto politique-politicienne, lotta di potere del centro, (altroché profumo di sinistra!!!) vince il pallido Bersani; il “Sindaco che la destra ci invidia” esce sconfitto, ma non battuto. Il suo risultato brillante è indissolubilmente legato alle rare capacità di animale televisivo, all’abilità oratoria e a una presunta novità più raccontata che reale. Il suo programma, a parte giuste rivendicazioni anti-casta e poco più, è una versione trita e spenta del neoliberismo contemporaneo, accattiva simpatie anche da esponenti locali ex Pci, segno dei tempi.

Il grecista Canfora racconta in un bellissimo libro sulla storia della democrazia come questa sia   rappresentazione astratta, sia ideologia. Infatti il Paese reale è altro. Il clamoroso battage mediatico (ma non era colpa di Berlusconi la spettacolarizzazione della politica?) non riesce a nascondere la società mortalmente ferita, attraversata da “Rivolte del Pane” di massa, da occupazioni giornaliere, manifestazioni estreme e incredibili suicidi, che lasciano ancora sgomenti. Si muore di lavoro e per il lavoro.

Il pensiero unico veicolato dai mass-media, icona trasformista Rai 3, da Tele Kabul a Tele Pd, tace, complice della controrivoluzione conservatrice che disegna una società crudele, riduce il lavoro al dominio del capitale e i beni comuni a merce. Un bilancio drammatico; diminuiscono Pil, occupazione, sale il debito pubblico, la precarietà si struttura. La disoccupazione è drammatica, quella giovanile è di nuovo conio, “generazione perduta”. Diviene norma la deroga alla legge e ai contratti nazionali, la riforma Fornero allunga l’età pensionabile diminuendo drasticamente l’importo, abroga l’articolo 18, riduce le tutele al lavoro e gli ammortizzatori sociali. Crollo dei salari, in 10 anni persi 5500 € di potere d’acquisto, aumento del ricorso alla Cassa Integrazione, oltre 4.000.000 di lavoratori in area di disagio sociale. Per le famiglie italiane siamo al quinto anno di riduzione del reddito reale.

Disvelata la bugia della società della conoscenza si studia meno e peggio, calate le immatricolazioni universitarie, la scuola e l’apprendimento appendici del nuovo dominus, il Mercato. Il Pd accarezza  banchieri  che si sentono la moderna incarnazione dei platonici filosofi reggitori, e la “translatio imperi”; la cessione di potere reale verso sedi non elettive, è fenomeno centrale, inquietante rappresentazione contemporanea, Monti docet. Nonostante la grande partecipazione si tace sulla sovranità popolare  distrutta dal pareggio di bilancio e dai nuovi vincoli europei. La fine del parlamentarismo così come lo abbiamo conosciuto, la politica ancella dell’Economia, la rappresentanza democratica mutilata da maggioritario, meccanismi di sbarramento e premi di maggioranza e il tramonto dei partiti di massa, racconta una modernità a-democratica, che nonostante Lor Signori, come tutte le costruzioni non democratiche, non resisterà a lungo.


Valenti Denis
Segretario CSP Partito Comunista Fc

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