Variante centro storico, Portolani (Forlì Cambia) contro i Verdi: "Polemica strumentale"

Marinella Portolani, consigliere comunale di maggioranza nella lista civica "Zattini Sindaco - Forlì Cambia" commenta così le dichiarazioni di Europa Verde contro la proposta di Variante per il centro storico

"La Variante per il centro storico, come era prevedibile, ha suscitato polemiche da parte di chi crede di detenere tutto il sapere in materia di ecologia, verde, e ristrutturazioni edilizie. Mi pare che la polemica sollevata sul problema sia strumentale". Marinella Portolani, consigliere comunale di maggioranza nella lista civica "Zattini Sindaco - Forlì Cambia" commenta così le dichiarazioni di Europa Verde contro la proposta di Variante per il centro storico. Per Portolani si tratta di critiche di "inaudita arroganza".

Il consigliere comunale espone così il suo pensiero: "Eviterò di soffermarmi su cosa si debba intendere per edificio che presenta una valenza storico, artistica, culturale. Ritornare ancora su questo argomento sarebbe offendere l'intelligenza di chi in questo momento è contro ogni forma di intervento. Anche perchè dal testo normativo si desume, a chiare lettere, che saranno consentiti, in presenza di una comprovata documentazione tecnica, redatta da un professionista specializzato, solo interventi su quelle unità che si trovano in condizioni tali da non garantire livelli di sicurezza in caso di manifestazioni sismiche.  Detto questo mi chiedo come sia possibile ipotizzare un rilancio del centro accomunando, in modo strumentale, vere abitazioni o palazzi di interesse storico con strutture fatiscenti, di piccole dimensioni, sulle quali risulta difficile se non impossibile l'intervento se non a fronte di investimenti elevati, che non attirano potenziali inquilini o possibili acquirenti. Mi risulta, tra l'altro, e gli esempi sono numerosi, che nel corso degli anni passati le amministrazioni di centro sinistra, in tempi diversi, abbiano concesso autorizzazioni alla costruzione di nuove abitazioni là dove erano presenti edifici vecchi. Credo sia più che sacrosanto rispettare e tutelare le vestigia del nostro passato, con insediamenti che hanno fatto la storia o sono stati centri di cultura sociale e politica, ma non facciamo una difesa indiscriminata di abitazioni che restano ancora in piedi perchè aggregate ad altre case vicine".

Prosegue Portolani: "Mi chiedo se i detrattori del progetto in coscienza e serietà siano realmente convinti che certe abitazioni del nostro centro possano essere abitate da cittadini disposti a trasferirsi in realtà abitative umide, piccole, pericolanti con scale ripide e senza possibilità di installare un ascensore. Ricordiamoci che la popolazione invecchia. Noi corriamo il rischio di creare in centro una sorta di allucinante set cinematografico, dove le strade sono fiancheggiate da case, ma dietro la facciata c'è solo il degrado e il vuoto. Tutto questo perchè non si può costruire nulla, se non a prezzo di improbabili e insostenibili investimenti. Ma chi è quella famiglia che si adatta ad abitare in una realtà dove, magari, c'è ancora il sottotetto in cannarella o ci sono finestre piccole e poco luminose perchè quando sono state costruite l'imperativo era mantenere il caldo?".

"Al di là di queste motivazioni mi pare che sia strumentale la polemica sollevata sul problema. E' stata fatta, a suo tempo, una verifica accurata ad opera del Tavolo di Lavoro che ha prodotto la norma sul Centro storico attraverso un confronto costante di oltre due anni e che ha coinvolto tutti gli Ordini Professionali, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile e la Sicurezza del Territorio, il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione Emilia Romagna, il Comitato Tecnico Scientifico Regionale, tecnici, funzionari e dirigenti del Comune e Amministratori - aggiunge -. Ebbene da questi incontri è uscita una mappa che elenca gli edifici storici di pregio da salvaguardare, e quelli che non sono storici, ma solo vecchi. E questi ultimi, in gran parte, sono abitati da persone disagiate, non in regola e delle quali non si sa nulla. E'questo ciò che i detrattori della delibera vogliono? E' questo il rispetto che manifestano per il centro storico forlivese? "

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Sono queste lamentele, tra l'altro palesemente offensive e arroganti, cui ha già risposto il vicesindaco, che dimostrano come non sia stata neppure letta con attenzione la proposta avanzata dalla maggioranza - conclude -. E', quindi, una questione meramente politica, gettata sul tavolo della contestazione con il
solito sistema che punta a creare scalpore e diffidenza ad un progetto che costituisce un primo passo verso il recupero del centro storico. D'altra parte chi non ha idee, critica, chi le ha lavora e produce. La storia, maestra di vita, lo testimonia.

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