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Variante Urbanistica, Zanetti (Pd): "Riduzione della burocrazia"

Il Comune ha approvato lunedì una variante urbanistica che prevede la semplificazione delle procedure per l’approvazione dei piani urbanistici

Il Comune ha approvato lunedì una variante urbanistica che prevede la semplificazione delle procedure per l’approvazione dei piani urbanistici. Si tratta, spiegano Veronica Zanetti e Francesca Gardini, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale del Pd e presidente della II Commissione Consigliare, di “un’azione concreta che va nella direzione di snellire e accelerare i procedimenti burocratici”.

“La variante, attraverso la soppressione del disegno urbanistico all'interno di comparti “minori” e l’assoggettabilità di una parte di questi ad intervento diretto, permetterà una maggiore attenzione alla qualità del progetto dal punto di vista urbanistico, una riduzione del numero di elaborati e una riduzione dei tempi d’istruttoria”, continuano Zanetti e Gardini.

Per le due esponenti democratiche, “la variante mette in campo anche la possibilità di annettere, all’interno dei lotti, quote destinate a standard urbanistici in esubero rispetto al minimo di legge, che costituiscono un costo per l’Amministrazione, senza incremento della potenzialità edificabile. Si verificherà in tal modo un aumento della qualità edilizia dei comparti, prevedendo una diversificazione delle tipologie edilizie e aumentando in generale la vivibilità dei comparti riducendo al tempo stesso i costi dell’Amministrazione a beneficio della collettività”.

“La variante – continuano Zanetti e Gardini - conferma la volontà di snellire e semplificare le procedure amministrative, andando incontro alle esigenze degli imprenditori privati e in generale del comparto edilizio, in questo contingente periodo di crisi economica. Inoltre, dimostra forte interesse alle tematiche del risparmio energetico, alla realizzazione di edifici in classe energetica di tipo A, alla riduzione di CO2, prevedendo forme premianti per coloro che intervengono prestando attenzione all’ambiente”.

“Fin dalla fase di adozione della variante è stato avviato un processo di condivisione e partecipazione che ha coinvolto gli Ordini Professionali, i tecnici del territorio e tutte le forze politiche. Ciò ha consentito l’approvazione unanime in consiglio comunale”, concludono Zanetti e Gardini.
 

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