Valenti (Pc): " C'è una crisi di sistema"

"Il raffinato Sindaco Pd di Forli, in un’intervista parla di “potere occulto e di molti appetiti ridimensionati”, si dice “paradossalmente salvato dalla crisi generale…che metteva a tacere le pretese delle clientele”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il raffinato Sindaco Pd di Forli, in un’intervista parla di “potere occulto e di molti appetiti ridimensionati”, si dice “paradossalmente salvato dalla crisi generale…che metteva a tacere le pretese delle clientele”. Un racconto della politica sconcertante il suo,  della “corruzione che la domina” , già espresso nel famoso libro “Cinque anni di solitudine” scritto, chissà perché, a due anni dalla fine del mandato. Tutto ciò mentre il paese reale è stremato dalla grande depressione, che l’ex Presidente della BCE Trichet, definì crisi sistemica. Fondamentali economici azzerati, esplosioni di drammi sociali, precarietà di struttura che non risparmia neanche la nostra realtà; incredibile che la Caritas serva 1860 persone nel nostro territorio (37% italiani), irricevibile e inquietante inedito, il suicidio per mancanza di lavoro. Figli di una straordinaria mutazione genetica, i dirigenti del Pd sono afoni, impotenti e spesso sordi di fronte al nuovo gigantesco apartheid che avanza. Appoggiano a spada tratta, come l’ex segretario della Cgil, provvedimenti sull’occupazione giovanile, definiti da un giuslavorista moderato, “il più micidiale attacco mai portato ai diritti dei lavoratori”. Come questuanti medioevali supplicano il Dio Mercato, sempre più avido, sempre più ferino. Anche i più bravi di loro, non vedono la drammatica questione sociale, chiusi nella logica del Potere e del Palazzo: l’analisi di classe è lessico abborrito, mentre la crisi morde feroce, distrugge vite, spezza il futuro. La magnificata Europa trasforma le nostre città in potenti macchine di esclusione, distinzione, emarginazione sociale. Gruppi e persone sono sempre più distanti, sempre più differenti. Status opposti che alimentano una straordinaria questione urbana che non si affronta, travolti dalla neo-rivoluzione passiva, una metamorfosi economico-politica che fa della diseguaglianza e della povertà sociale un tratto indelebile delle nostre comunità.

Valenti Denis
Segretario CSP-Partito Comunista Fc

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