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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

Vendita azioni Hera, sindacati all'attacco: "Il sindaco Drei sia coerente"

Il Comune di Forlì venderà oltre 5 milioni di azioni di Hera per appianare i Debiti di Bilancio facendo scendere l'attuale maggioranza del 51% al 38%

Cgil, Cisl e Uil saranno presenti martedì pomeriggio in consiglio comunale, per manifestare una forte opposizione alla vendita delle azioni del Comune di Forlì in Hera. Il Comune di Forlì venderà oltre 5 milioni di azioni di Hera per appianare i Debiti di Bilancio facendo scendere  l'attuale maggioranza del 51% al 38%. "Solo pochi giorni fa - esordiscono i sindacati in una nota congiunta - l’amministrazione comunale di bollava la scelta dei Comuni soci, di vendere le azioni Hera come una scelta sbagliata. Ed anche per questo loro non sarebbero rientrati nel patto di Sindacato. Dove sta la coerenza?".

Attaccano Cgil, Cisl e Uil: "Dicevano che la maggioranza assoluta della proprietà pubblica, di aziende che gestiscono beni comuni, non deve essere messa in discussione per nessun motivo. Ora hanno deciso di vendere. Uscire dal patto di sindacato che lega tra loro le varie amministrazioni proprietarie di azioni del gruppo, reinternalizzare parte dei servizi e dei processi della Multiutility di cui è azionista attraverso una società “in house” ed ora vendere le quote azionarie, porterà ad una sola ed ovvia conseguenza: se il Comune non ha interesse in Hera, l’Azienda non avrà interesse ad investire nel Territorio. La conseguenza sarà il depauperamento delle risorse e lo spostamento di parti di essa, cosa che tra ha già cominciato a prendere vita. In tutto questo non troviamo una logica".

"Noi chiediamo al Sindaco del Comune di Forlì, Davide Drei, di essere coerente - continuano i sindacati -. Chiediamo al Comune se era già a conoscenza, o sospettava, della necessità di andare a vendere le azioni Hera per riequilibrare il documento di previsione quando ha approvato il bilancio di previsione 2015? Chiediamo di essere coerente con quanto fino ad oggi enunciato in materia di beni comuni, prendendosi il tempo necessario per trovare soluzioni coerenti con questi principi, questo anche attraverso acquisizioni di azioni hera da parte di aziende a completa proprietà degli enti locali e con capacità finanziaria positiva e stabile (ad esempio Romagna Acque Società delle Fonti spa), ed anche con il rientro in quel patto di sindacato che può dare gli indirizzi strategici veri e una governance migliore che leghi di più l’Azienda Hera allo Sviluppo del Territorio ai Lavoratori ed ai Cittadini di Forlì".

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