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Vent'anni di Mani Pulite. il ricordo di Giancarlo Biserna

Il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna ricorda un anniversario: "17 febbario 1992-17 febbraio 2012. Arresto di Mario Chiesa. Vent'anni da Mani Pulite

Il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna ricorda un anniversario: “17 febbario 1992-17  febbraio 2012. Arresto di Mario Chiesa. Vent'anni da Mani Pulite. Un gruppo di cittadini forlivesi proprio i questi giorni di vent'anni fa, costituì uno dei primi Comitati Mani Pulite in Italia a sostegno dell'azione dei giudici,  cercando anche di calarsi nella propria realtà territoriale con quei principi ispiratori di trasparenza e di legalità”.

“C' ra anche un collegamento romano, dove mensilmente ci incontravamo in alcune cantine (catacombe?) del centro storico di Roma, e in esse  a volte veniva anche Antonio Di Pietro.
Allora c'era impegno, forte desiderio e speranza di cambiare. Cercammo di trasmetterlo anche in città e costruimmo intorno a noi una rete di tanti amici, che cominciò a fare politica veramente civica, cercando di stimolare i partiti a rinnovarsi. - ricorda Biserna - Da quelle cellule partì poi l' esperienza dell' Italia dei Valori a Forlì e fu un'esperienza faticosa e anche per certi versi rischiosa, ma non priva di buoni risultati. Il resto è la nostra piccola storia recente.
Ora sicuramente la situazione è molto più drammatica di allora, ma in giro, al contrario di allora, c' è rassegnazione, scarsa volontà di impegnarsi e forte individualismo ad ogni livello. Perchè?”


“E' su questo perchè che bisogna riflettere. Sugli errori fatti, sull'incapacità nel rimuovere dei colossi  strutturati sulla corruttela e/o sull'interesse di parte, sul fatto che tutta questa fase non è riuscita a mettere fuori i vecchi manovratori. Bisogna riflettere anche sul fatto che molti di noi pur animati da buona volontà non hanno avuto le capacità, ma spesso neppure le possibilità di generare il ricambio. Non hanno neanche saputo o potuto stimolare una nuova cultura sia delle legalità sia della buona amministrazione. E' un mea culpa? No. Basta con i mea culpa. E' una presa d' atto, è un terreno che è stato alimentato, ma che non ha ancora fruttificato. - conclude il vicesindaco - Quindi per me il miglior modo per ricordare questo ventennale è un invito a tutti quelli che li hanno vissuti con noi qui in città, a tutti quelli che ci hanno attraversato, ai nuovi, ai giovani a non demordere ed a pensare che comunque tanta strada è stata fatta e che una meta soddisfacente più vicina dipende anche da noi”.

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