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"Vetrine spente", il M5S: "Si attivi un tavolo tecnico"

Una cosa è certa: in quei locali all’angolo tra via delle Torri e corso Mazzini, nel centro storico di Forlì, secondo noi devono tornare i negozi", affermano i pentastellati

Si mobilita anche il Movimento 5 Stelle sul caso delle dodici vetrine su piazza Saffi, tra via delle Torri e corso Mazzini, che, invece di essere rilanciate commercialmente, andranno ad ospitare degli uffici statali al piano terra, con quello che ne consegue in termini di desertificazione una volta che questi cessano l'orario di apertura. "Per gli ex negozi “da serie A” si può trovare una soluzione - affermano Daniele Vergini e Simone Benini, consiglieri comunali M5S Forlì e Carlo Ugo de Girolamo, parlamentare M5S -. Si deve promuovere un tavolo tecnico fra Comune, Agenzia delle Entrate e Agenzia del Demanio (quest’ultima proprietaria dello stabile e titolare della procedura di ampliamento). Venerdì mattina abbiamo avuto un cordiale incontro con Natale Antonino Galasso, direttore dell’Agenzia delle Entrate di Forlì-Cesena per comprendere le loro esigenze e abbiamo riscontrato disponibilità ad affrontare il problema. Riteniamo per questo necessario far incontrare gli attori interessati da questa vicenda affinché trovino la soluzione migliore per i forlivesi". 

"Una cosa è certa: in quei locali all’angolo tra via delle Torri e corso Mazzini, nel centro storico di Forlì, secondo noi devono tornare i negozi - affermano i pentastellati -. E così, mentre gli altri partiti, per ultimi Lega e Pd, litigano sui giornali, noi scegliamo la strada dei fatti e della concretezza. Siamo davvero sorpresi del fatto che, fino ad oggi, siamo stati gli unici ad andare a parlare coi diretti interessati per cercare una soluzione. Sollecitiamo il Comune a muoversi con la massima celerità per organizzare un tavolo tecnico per parlare di possibili soluzioni. E’ ora che su questa vicenda l’inerzia amministrativa a cui siamo purtroppo abituati venga messa da parte. In ballo c’è il futuro del centro storico di Forlì, del cuore cittadino, che, proprio a causa di questa “paralisi” politica della giunta a guida Pd, è ridotto in uno stato di completo abbandono. Un ragionamento, questo, che avrebbe dovuto fare da tempo il Comune e che, invece, non è stato fatto. Anzi, come abbiamo potuto constatare dalle carte, l’ultima variante al Regolamento edilizio approvata, nel dicembre scorso, proprio da questa maggioranza di centrosinistra, non impediva l’uso ad uffici di quei locali. Una leggerezza grave, che ora rischia di essere pagata molto cara dalla città, vista la necessità di andare a correggere un iter avviato da tempo a causa della scarsa lungimiranza di questa amministrazione".

"Il nostro auspicio è che si sia ancora in tempo per correggere questo errore trovando una soluzione che faccia gli interessi, esclusivamente, della collettività. Per questo motivo abbiamo presentato un ordine del giorno sul quale speriamo ci sia la convergenza anche di tutti quei consiglieri comunali che, coi fatti, e non solo a parole, tengono a cuore il nostro centro storico che deve tornare ad essere un luogo attrattivo, organico, aggregante anche nelle ore serali, e in grado di invogliare i cittadini a tornare a frequentarlo per il suo shopping e per i suoi locali e ad abitarlo per le sue belle case", concludono.

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