Via libera alla rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti

Il Consiglio comunale ha varato la manovra lunedì pomeriggio con 19 voti favorevoli, nove contrari e un astenuto

La rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti, prolungati di 25 anni al 2043, libera oltre 1,2 milioni di euro per il 2020 per il Comune di Forli'. E a seguire 642.000 euro nel 2021, 634.000 nel 2022 e a seguire e scalare per gli anni successivi. Il Consiglio comunale ha varato la manovra  lunedì pomeriggio con 19 voti favorevoli, nove contrari, un astenuto, mentre il Movimento 5 stelle non ha partecipato al voto.

Il sindaco Gian Luca Zattini ha messo in evidenza l'importanza di "avere certezza di disponibilita' economiche per intervenire, anche in caso di una malaugurata ipotesi di riaccensione del contagio in autunno". Senza dimenticare che i conti dei Comuni sono "provati" da spese impreviste e incassi che non ci sono, dai parcheggi alle multe. L'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani ha aggiunto che "l'indebitamento non aumenta". La minoranza stronca la rinegoziazione: "3,5 milioni di euro di interessi in piu' non sono un vantaggio e 2,4 milioni di ristoro nei primi anni non sono certo sufficienti", ha affermato Simone Benini del Movimento 5 Stelle, mentre il Partito democratico ha presentato un emendamento, respinto con 20 voti contrari e 12 favorevoli, perche' l'operazione sia limitata ai cinque mutui su 47 per i quali garantisce un tasso inferiore.

"Non so se un buon padre di famiglia la farebbe", ha sintetizzato Jacopo Zanotti, mentre la collega Valentina Ancarani ha evidenziato che "ci si limita a pensare all'oggi". Ed e' dello stesso avviso Giorgio Calderoni di Forli' & co: la rinegoziazione "non e' vantaggiosa", e anche per la societa' di consulenza Avalon e' certamente conveniente solo per i mutui a tasso fisso. "Si spieghi la situazione reale delle finanze del Comune e dove finiranno le risorse", ha concordato Federico Morgagni.

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È una delibera di "buon senso" ha tagliato corto il capogruppo della Lega Massimiliano Pompignoli, "siamo in una situazione di emergenza e non sappiamo quale saro' la situazione economico-sociale". Sulla stessa lunghezza d'onda Marinella Portolani di Forlì Cambia: "Dobbiamo potere prevedere il peggio e mettere in casa quanto possibile". Cosi' come Davide Minutillo di Fratelli d'Italia: quelle somme "potrebbero fare fronte a servizi utili per i cittadini". Ha concluso Lauro Biondi di Forza Italia: "Nei prossimi anni la siutazione sara' delicata ed estremamente grave e dobbiamo rafforzare le nostre risorse", afferma, prima di scaldarsi con la minoranza. (fonte Agenzia Dire)

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