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Vietina (FI): "In Emilia-Romagna tamponi non garantiti nelle case di riposo"

"Tutelare ospiti e operatori delle residenze per anziani: per loro, come individuato dal Ministero della Salute, dovrebbe essere prioritaria l'esecuzione dei test"

"Tutelare ospiti e operatori delle residenze per anziani: per loro, come individuato dal Ministero della Salute, dovrebbe essere prioritaria l'esecuzione dei test diagnostici per SARS-CoV-2, eppure in Emilia-Romagna questi controlli non sono garantiti". E' quanto sottolinea la parlamentare Simona Vietina (Forza Italia) in un'interrogazione presentata martedì al Ministro della Salute. "Nella circolare ministeriale 11715 del 3 aprile scorso - ricorda la deputata azzurra - si raccomanda di applicare, nell’effettuazione dei test diagnostici, alcuni criteri di priorita?. Tra i soggetti prioritari a cui effettuare i test diagnostici vengono riportati gli operatori, anche asintomatici, delle Rsa e altre strutture residenziali per anziani, nonché le persone vulnerabili, quali le persone che risiedono in residenze per anziani. Eppure non in tutte le strutture sono stati eseguiti: questo - evidenzia Vietina - mette evidentemente in pericolo gli ospiti delle strutture residenziali per anziani, dal momento che essendo state vietate gli accessi di familiari e visitatori, gli operatori rimangono gli unici che accedendo alle strutture e poi ritornando alle proprie abitazioni possono veicolare all’interno delle stesse l’infezione virale".

Nell'interrogazione la parlamentare chiede al Ministero della Salute "se non ritenga intervenire, nell’ambito delle proprie prerogative, al fine di verificare quanto esposto per garantire il diritto alla salute degli ospiti delle strutture residenziali per anziani e ridurre il forte rischio di focolai e diffusione del contagio".

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