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Welfare municipale, le città condividono idee e progetti

Il Comune di Forlì partecipa all’iniziativa di collaborazione fra Assessorati al welfare sostenuta dall’Anci che coinvolge altre amministrazioni civiche: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Siena

Fare squadra tra assessori comunali alle politiche sociali per trovare soluzioni che consentano agli enti locali di non abbassare, qualitativamente e quantitativamente, il livello dei servizi di welfare oggi garantiti ai cittadini e di assicurarne la sostenibilità anche in futuro. Lavorare insieme per cercare innanzitutto nuovi modelli organizzativi utili a razionalizzare la spesa e, non ultimo, studiare forme e modi per reperire risorse finanziarie alternative o, quantomeno, integrative di quelle pubbliche.

Con questi obiettivi, anche il Comune di Forlì partecipa all’iniziativa di collaborazione fra Assessorati al welfare sostenuta dall’Anci che coinvolge altre amministrazioni civiche: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Siena. Il progetto dà vita a una “rete” di città chiamate a condividere esperienze, idee e progetti per perseguire le finalità della salvaguardia dei livelli essenziali e della sostenibilità del sistema di servizi sociali e assistenziali erogati dai municipi.

Nel primo incontro che si è svolto a Torino lunedì 21 novembre, gli assessori Elide Tisi (Torino), Marco Granelli (assessore alla Sicurezza, Coesione sociale e Volontariato del Comune di Milano), Roberta Papi (Genova) e Davide Drei (Forlì) hanno formalizzato l’istituzione della “rete” e definito un documento di priorità, richieste e proposte che è stato inviare ai nuovi ministri al Welfare e alla Sanità.

“I Comuni – si legge nel testo indirizzato ai neoministri Elsa Fornero e Renato Balduzzi – si impegnano a garantire la massima disponibilità a collaborare per costruire politiche che consentano di progettare e innovare il welfare locale. Ma – si sottolinea nel documento – è oggi necessaria la garanzia di risorse dai vari livelli istituzionali per assicurare  la programmazione degli interventi e l’esigibilità delle prestazioni”.

Al Governo si chiede inoltre che venga ricostituito un Fondo Unico Nazionale per le Politiche Sociali in cui si dia continuità alle risorse economiche previste negli scorsi anni sui singoli Fondi. Attualmente – è specificato nel documento – il Fondo per le non autosufficienza e il Fondo Nazionale per la famiglia sono stati completamente azzerati, mentre il Fondo Nazionale per le politiche sociali e il Fondo Nazionale per il sostegno alla locazione sono diminuiti, dal 2008 ad oggi, rispettivamente del 73% e dell’84% e per il 2012 potrebbero anch’essi essere azzerati. Tra le altre richieste l’elaborazione di un Piano Straordinario Nazionale Povertà che affronti il tema delle povertà marginalità estreme.
 

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