Zanetti e Dori: "InGuerra commerciale tra supermercati, in centro, destra affarista e populista"

"La situazione si fa ogni giorno più grave, ed ogni giorno siamo costretti a registrare assalti da parte di “marchi”, più o meno noti. Quale sia l’andazzo di questa amministrazione è ormai chiaro: svuotare il centro di ogni possibile vitalità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Per fortuna dopo 75 di bieco totalitarismo gastronomico, finalmente a Forlì , novello Mao Tse Tung, il sindaco Zattini lancia la rivoluzione commerciale, roba da far impallidire quella culturale del grande timoniere. Non saranno più fiori e scuole, come nella Cina popolare, ma “Cento supermercati fioriranno, cento catene alimentari si sfideranno”. Auspichiamo che il Sindaco, insieme al proliferare di catene commerciali e di cemento, introduca pure i tazebao. Bacheche dove verranno esposte le offerte, con spazi per i commenti dei compagni acquirenti, tipo lì i pomodori costano meno, e novello Lin Piao, il vicesindaco predisporrà il libretto rozzo, che verrà distribuito gratis, a tutti i cittadini e di cui riportiamo la prima massima : “La rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un'opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La rivoluzione è poter scegliere tra 100 supermercati, dove comprare una bistecca.”

L'unico peccato è che tanta vitalità sia applicata solo alla periferia della città, e non al centro storico, in cui continuano a chiudere attività. Ma sarà che il centro fa parte di Formosa, la Cina Nazionalista. Comunque, anche i compagni del centro potranno fare una Lunga Marcia per raggiungere i supermercati in via Bertini. Se non è una rivoluzione questa.

Scherzi a parte, la situazione si fa ogni giorno più grave, ed ogni giorno siamo costretti a registrare assalti da parte di “marchi”, più o meno noti. Quale sia l’andazzo di questa amministrazione è ormai chiaro: svuotare il centro di ogni possibile vitalità e regalare alla periferia la “guerra dei mondi” dei supermercati. Non è bastato l’esempio dei centri commerciali che fanno fatica a riempire le vetrine e gli spazi (basta fare un salto all’Iper per rendersene conto) e non è bastato nemmeno la morte prematura dell’unico centro commerciale presente in centro, i Portici, per distogliere questa destra, affarista e populista, dal suo intento.

I centri commerciali devono proliferare, senza se e senza ma! Questo ormai è il tristissimo mantra che informa i nostri amministratori attuali, alla politica del consumismo. Poco importa se poi quei centri chiuderanno, le persone saranno licenziate ed il suolo sarà stato irrimediabilmente consumato: l’importante è che si assegni, che si traccino confini  e che tutto sia occupato. Senza se e senza ma!

Lodovico Zanetti e Marco Dori (Tutto a sinistra - La sottile linea rossa)

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