Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Galeta: "Zone rosse, non si salva nessuno. Paga anche Teodorico"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il M5S di Galeata era presente all'incontro indetto dalla amministrazione Comunaleil 13/02/14 presso il Centro giovani del Teatro di Galeata teso a chiarire gli aspetti tributari (ICI dal 2007 al 2011) a carico dei contribuenti, proprietari dei terreni ricadenti sotto le "famigerate" zone rosse del Piano Strategico Comunale.

La questione delle zone rosse si trascina ormai da mesi ed è stata oggetto di reiterate promesse fatte durante la campagna elettorale da parte dell'attuale Sindaco, palesemente non mantenute, ovvero quelle che i proprietari non avrebbero pagato alcun tributo su quelle zone che, benché di potenziale sviluppo, non hanno diritti reali di edificabilità.

Infatti:

- l'Amministrazione non ha intenzione di fare il Piano Operativo Comunale con possibilità di costruire fuori dal centro storico, ma solo ricuciture nel centro (sempre che poi trovi la maggioranza politica per votarlo);
- molti terreni delle zone rosse sono inedificabili per vincoli paesaggistici e archeologici;
- molti terreni sono inedificabili perchè sono scarpate inutilizzabili o inaccessibili.

Il M5S rimarca e rilancia la domanda alla Amministrazione sul perché non abbia applicato le aliquote minime previste su tale zone in modo da minimizzare l'effetto a carico dei contribuenti coinvolti.

Ciò che rende ancora più incomprensibile, poi, tutta la vicenda, e che ha dello sconcertante nei confronti di alcuni cittadini che, ignari per lungo tempo, hanno appreso tardivamente delle tasse che sarebbero gravate su tali zone, risiede nella passività della amministrazione comunale che pur avendo a disposizione l'arma della richiesta formale a livello provinciale di rettifica o cancellazione delle zone rosse non ha fatto nulla per tutto l'anno 2013.

Dalla riunione serale infatti, sono risaltate chiare le parole di alcuni cittadini presenti che hanno chiesto ragione:
- dell'inattività della amministrazione nei confronti di un doveroso ricorso al PSC (a nostro avviso non ancora intrapreso per mancanza di capacità nell'imbastirne la procedura amministrativa);
- sia sulle promesse fatte in campagna elettorale: sono risaltate chiare le parole di una persona presente che ha ribadito come l'attuale sindaco le abbia assicurato prima delle elezioni che non avrebbe pagato alcuna ICI.
Tutto ciò ci induce a pensare che l'amministrazione abbia dimostrato gravi carenze sia dal punto di vista informativo nei confronti della popolazione sia dal punto di vista tecnico, risultando ancora non intrapresa alcuna azione tesa a portare ad una doverosa quanto tardiva richiesta di variazione al PSC o comunque a mitigare gli effetti sul passato.

Lo sguardo dell'amministrazione ("..non è una questione politica, ma meramente tecnica..") è ai futuri tributi per gli anni dal 2012 in avanti, con proposte che non tolgono dal dubbio se pagare o meno entro i 60 giorni ormai in scadenza l'intimazione dell'Ufficio Tributi.
Non si capisce allora quale sia la funzione della riunione, tanto che molti proprietari sono usciti anzitempo delusi nelle aspettative suscitate dalla corrente riunione (oltre che rispetto alle passate aspettative anzidette !!!).

Le proposte per la risoluzione del problema sono faticosamente venute in luce dopo arzigogolate ricostruzioni storiche e precisazioni tecniche che hanno annoiato e infastidito i più toccati negli interessi economici, che avevano già avuto buone illustrazioni tecniche da un pool di professionisti da loro stessi chiamati in aiuto.
Il Comune ha avanzato due proposte e due sono state quelle avanzate dai cittadini in sala, ma nella lavagna dove sono state elencate dal Sindaco in persona (come per "i buoni e cattivi" della scuola) nella colonna per i tributi fino al 2011 faceva spicco la sola soluzione proposta dal comune, fare ricorso in commissione tributaria a proprie spese e a proprio rischio, unica alternativa al pagamento di tributi+interessi+sanzioni richiesti.

Il M5S ha ricordato che il comune di S.Lucia di Piave (assurto alle cronache nazionali) ha creato un fondo straordinario e pagato per conto dei cittadini l'IMU. Copia dei riferimenti sono stati dati al Comune perchè ne faccia un buon uso.

M5S Galeata

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