Coronavirus, obblighi e raccomandazioni sanitarie: le disposizioni da seguire

Il decreto firmato domenica dalla presidenza del Consiglio dei ministri indica fondamentali obblighi, raccomandazioni e misure di informazione e prevenzione dal punto di vista sanitario, in particolare all’articolo 3

Oltre alle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Coronavirus, il decreto firmato domenica dalla presidenza del Consiglio dei ministri indica fondamentali obblighi, raccomandazioni e misure di informazione e prevenzione dal punto di vista sanitario, in particolare all’articolo 3.

Le raccomandazioni

PER LE PERSONE SOTTOPOSTE ALLA QUARANTENA O RISULTATE POSITIVE AL VIRUS: divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o dimora. Per coloro ai quali venisse prescritto l’obbligo di permanenza domiciliare, cosiddetta quarantena, si sottolinea che l'isolamento domiciliare comporta: il mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall'ultima esposizione; il divieto di contatti sociali; il divieto di spostamenti e viaggi; l’obbligo di rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza. Pertanto si richiede la massima collaborazione a tutti i cittadini, in particolare a chi dovesse trovarsi nelle condizioni di isolamento domiciliare, di attenersi a quanto indicato ed in particolare di non allontanarsi dalla propria abitazione. Si fa presente che dagli organi preposti sono previsti controlli in merito al mantenimento delle condizioni di isolamento domiciliare e che il mancato rispetto delle misure di contenimento può essere perseguito penalmente.

PER CHI HA SINTOMI DA INFEZIONE RESPIRATORIA E FEBBRE PIU' ALTA DI 37,5°C: fortemente raccomandato rimanere in casa, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

PER ANZIANI E MALATI CRONICI: espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o particolari di evitare di uscire di casa fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

PER TUTTI: limitare gli spostamenti ai casi strettamente necessari.

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PER CHI HA SOGGIORNATO IN ZONE A RISCHIO - Chiunque dal quattordicesimo giorno antecedente l’8 marzo abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare la zona di Wuhan, o sia stato in stretto contatto con un soggetto risultato positivo al Covid-19, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell’Ausl nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta (si possono chiamare il numero verde regionale 800 033 033 oppure il 112). Tali persone dovranno sottostare alle prescrizioni che verranno fornite loro dalla Ausl Romagna a seconda delle valutazioni che avrà fatto dopo aver preso in esame la condizione specifica di ciascuno.

Misure igienico sanitarie

  • lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
  • evitare abbracci e strette di mano
  • mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

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