Giovedì, 29 Luglio 2021
Scuola

Edilizia scolastica, a rischio 5,5 milioni per le scuole del forlivese: "Inaccettabile, si sblocchino subito le risorse"

Lo segnala il deputato Marco Di Maio, che ha già presentato un'interrogazione al Ministero della Pubblica istruzione e sta sollecitando gli uffici ad erogare i soldi per gli interventi selezionati dai singoli territori

"Soldi per l'edilizia scolastica bloccati al ministero per un contenzioso con la Regione Veneto davanti alla Corte Costituzionale che mette a rischio i fondi per tutta Italia. Anche per i Comuni del territorio forlivese, che si erano viste assegnate delle risorse fondamentali per realizzare interventi di messa in sicurezza degli edifici". Lo segnala il deputato Marco Di Maio, che ha già presentato un'interrogazione al Ministero della Pubblica istruzione e sta sollecitando gli uffici ad erogare i soldi per gli interventi selezionati dai singoli territori.

"Il 20 febbraio di quest'anno la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato una tabella con una serie di interventi finanziati dal Ministero dell'Università e ricerca - fa notare il parlamentare - e sulla base di questo amministrazioni pubbliche, cittadini e scuole si sono organizzate. Ora, che una sentenza della Corte costituzionale che non intacca minimamente l'erogazione di fondi per la messa in sicurezza di scuole, venga interpretata in senso restrittivo dal Ministero tenendo fermi investimenti per milioni di euro, è inaccettabile. Anche perchè la stessa sentenza della Consulta offre la possibilità di spendere comunque le risorse destinate all'edilizia scolastica".

Nel territorio sono numerosi i comuni e le scuole coinvolte: Modigliana (1,2 milioni, nuova scuola dell'infanzia), Civitella di Romagna (330mila euro, Istituto comprensivo di Civitella di Romagna - scuola secondaria di 1° grado "Don Milani" e scuola primaria "De Amicis" di Cusercoli), Forlì (1,3 milioni, nuova scuola media a San Martino in Strada), Galeata (700mila euro, Scuola secondaria di 1° grado "Flavio Biondo" e Scuola secondaria di 2° grado IPSIA "U. Comandini"), Forlì (900mila euro, scuola primaria "Livio Tempesta"), Bertinoro (300mila euro, scuola elementare "Rossi"), Castrocaro (81mila euro, scuola media "Dante Alighieri"), Forlimpopoli (90mila euro scuola elementare "De Amicis" e 330mila euro per scuola elementare "Don Milani"), Meldola (214mila euro per la scuola "Dante Alighieri" e 80mila euro per la "De Amicis"), Predappio (145mila euro per la scuola media "Marone"). 

Complessivamente sul territorio forlivese sono bloccati si tratta di oltre 5 milioni e mezzo di euro bloccati. "E' inaccettabile - afferma Marco Di Maio -. Alcuni di questi lavori si stanno svolgendo ugualmente, ma solo per l'intraprendenza dei Comuni e dei sindaci che si prendono la responsabilità di svolgere lavori senza avere certezza di copertura finanziaria da parte del ministero, facendo ricorso a fondi propri del Comune o individuati tramite bandi di altri enti. Questi soldi sono importanti anche per il loro impatto sul ciclo economico e non solo perchè servono a dare una risposta concreta al bisogno di maggior sicurezza e qualità degli edifici scolastici, a beneficio dei nostri ragazzi, degli insegnanti, delle famiglie. Il Governo si adoperi per rimettere a disposizione delle comunità locali i fondi che già erano stati assegnati e che la stessa sentenza della Corte apre alla possibilità che vengano usati per interventi a favore delle scuole. Non è una questione di appartenenza politica, ma di buon senso: se un provvedimento è positivo deve essere mantenuto anche se lo ha proposto un governo di una parte politica differente".

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