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Stangata bus per gli studenti, Start: "Non le decidiamo noi le tariffe"

Il rincaro è arrivato con un cambio di modalità di abbonamento, non più 10 mesi per gli studenti ma 12 mesi per gli 'Under 26'. Una scelta che però non è andata già a molti sindaci

“Start Romagna in quanto soggetto gestore non ha potestà tariffaria”: è il succo di una nota del gestore dei trasporti pubblici, ormai da settimane nel mirino delle proteste per la stangata sul trasporto scolastico, con grossi rincari che si ripercuotono soprattutto sulle famiglie che mandano i figli dalle vallate nelle scuole superiori di Forlì. Il rincaro è arrivato con un cambio di modalità di abbonamento, non più 10 mesi per gli studenti ma 12 mesi per gli 'Under 26'. Una scelta che però non è andata già a molti sindaci del territorio, alcuni dei quali sono intervenuti con fondi del Comune per calmierare i rincari e questo nonostante la società pubblica dei trasporti, Start, abbia un utile di 1,8 milioni di euro.

Spiega Start Romagna nella sua nota: “In merito al tema delle nuove tariffe del trasporto pubblico applicabili agli studenti, con passaggio da 10 a 12 mesi di validità, si precisa che tale modalità è stata introdotta dalla legge regionale 2055 del 2010 che ha definito le tariffe obiettivo valide per tutti i servizi della Regione, nell'ambito del sistema Stimer-Mi Muovo (abbonamenti Under 26). Start Romagna si è messa a disposizione degli enti competenti per facilitare l'introduzione delle nuove tariffe, che in alcuni territori della Romagna sono già applicate da tempo”.

Ed ancora: “Le facilitazioni Isee, deliberate da diversi Comuni del riminese e del forlivese a sostegno delle famiglie, sono state applicate direttamente agli sportelli Start, semplificandone la fruizione, inoltre è stata offerta l'opportunità agli studenti abbonati di poter utilizzare tutta la rete romagnola gestita da Start durante i mesi estivi, promuovendo l'uso dei servizi non solo per il percorso acquistato e dunque anche al di fuori del percorso casa-scuola. È inoltre in fase di rinnovo l'accordo con un istituto di credito per la concessione di finanziamenti a basso tasso per le famiglie che devono affrontare le varie spese di avvio anno scolastico. Va infine ricordato che per l'anno 2018 sarà possibile detrarre fiscalmente le spese per abbonamenti al trasporto pubblico fino ad un importo di 250 euro”.

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