5 espressioni intramontabili del romagnolo doc

A giudicare da certe parole di uso comune, quasi non si direbbe che il nostro dialetto è in pericolo: ecco 5 semplici espressioni dialettali tipiche della Romagna che non siamo ancora pronti ad abbandonare!

Spesso non ci si fa caso, perché abbiamo l'orecchio abituato a sentire spesso queste parole, o a non trovarle particolarmente inusuali, ma senza dubbio basta spostarsi un poco più a sud di Rimini, o un po' più a nord di Faenza, per rischiare lo "shock culturale": ecco 5 espressioni dialettali tipiche della Romagna che non siamo ancora pronti ad abbandonare!

1. Ma va là!

Espressione praticamente universale, che funziona benissimo quando vuoi rispondere "figurati!" a chi ti ringrazia, o per esprimere scetticismo a una notizia, ma anche per rispondere negativamente a una dichiarazione o a un'espressione di dubbio. Se si toglie il "ma" iniziale, invece, diventa un'esortazione, un "per favore": "Passami le forbici, va là".

2. Cio

Spesso preceduto da un liberatorio "Uei", il termine "cio", come "ma va là", è un'espressione piuttosto diffusa e spesso è espressione di impotenza e di incapacità di rispondere o proporre un'alternativa, non solo perché non si hanno le parole, ma anche in tono un po' sarcastico perché la risposta è abbastanza evidente. Qualcuno ti chiede un favore a cui non puoi sottrarti ma che ti mette in difficoltà? Un bel "uei, cio..." è il modo perfetto per fargli capire che acconsentire ti crea un problema, ma che non puoi evitare di dire di sì. 

3. Pida

Insieme a cappelletti e ragù, la piadina (qualunque sia la farcitura) è pasto universale del romagnolo d.o.c. Ma chiamarla con la terminologia romagnola è tutta un'altra cosa, vero?

4. Patàca

Tutti ne conosciamo uno, o almeno una volta nella vita abbiamo dovuto affrontare la dura realtà che il patàca siamo stati noi. Il famigerato "momento del patàca" è proprio quella circostanza in cui, per distrazione, fatalità o scarsa intelligenza, ci si ritrova a fare qualcosa di stupido, di cui non ci si rende conto sul momento. 

5. Fata ròba

In Romagna se ne sentono sempre di tutti i colori, e "fata ròba" è sempre la risposta giusta per esprimere sorpresa, ma anche una benevola sconsolatezza.

Bonus: Fata...

Ci sono anche altre parole, che si accompagnano a "fata", spesso per descrivere una persona noiosa e fastidiosa in modo non proprio "signorile"... senza dubbio conoscete anche queste!

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