Sabato, 19 Giugno 2021
social

Le Bandiere arancioni 2020 premiano il territorio forlivese

Sei su dodici dei "borghi accoglienti" dell'Emilia Romagna appartengono alla nostra provincia. Ecco le località premiate dal Touring Club

L'entroterra forlivese fa un'ottima figura e porta la Romagna alla vittoria nella sfida regionale delle Bandiere arancioni del Touring Club italiano. Infatti nella nuova guida ai "Borghi accoglienti" del 2020, fra le 12 località premiate all'interno della Regione, ben 8 appartengono alle province romagnole. Brilla in particolare la provincia di Forlì-Cesena con 6 borghi segnalati (tre nel Forlivese e tre nel Cesenate), mentre conquistano una bandiera arancione a testa le province di Ravenna e Rimini.

Per promuovere e valorizzare le località lontane dalla costa, Touring Club Italiano assegna ogni anno ad alcuni borghi dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti la “Bandiera Arancione”. Il premio viene assegnato prendendo in considerazione vari parametri, fra cui: la valorizzazione delle risorse locali, la cultura dell’accoglienza, la spinta delle produzioni tipiche, l’imprenditoria locale e il consolidamento dell’identità territoriale.

Veniamo ora ai borghi premiati in Emilia Romagna. Nel Forlivese, come si diceva alll'inizio, sono tre i borghi che conquistano la Bandiera Arancione: Castrocaro Terme e Terra del Sole, Portico e San Benedetto, Premilcuore.

Di seguito tutte le località emiliano-romagnole premiate dal Touring Club con la Bandiera arancione (in ordine alfabetico): Bagno di Romagna, Brisighella, Busseto, Castelvetro di Modena, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Fontanellato, Longiano, Monteleone (fraz. del comune di Roncofreddo), Pieve di Cento, Portico e San Benedetto, Premilcuore, San Leo.

E ora i luoghi da non perdere secondo la guida del Touring Club. A Castrocaro: "la fortezza, una delle più vaste d’Italia con il Museo storico-archeologico; il borgo medievale; la Cittadella; il battistero bizantino; la torre campanaria; la chiesa parrocchiale con pregevoli opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento. Nella parte moderna, il complesso termale artdecò. A Terra del Sole, il palazzo pretorio con il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente; la scenografica piazza d’Armi; la chiesa di S.ta Reparata e il giro delle mura medicee. Meritano infine una visita anche le aziende agricole, vitivinicole e agrituristiche della zona, che fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena".

A Portico e San Benedetto: "La cascata dell’Acquacheta, citata da Dante nell’Inferno (XVI canto), raggiungibile con un percorso immerso nei boschi dell’Alto Appennino. La chiesa di S. Maria in Girone, con opere di pittura della scuola romagnola del XVIII sec. Il ponte della Maestà, elegante manufatto in pietra a “schiena d’asino”. Tra le feste da non perdere: dall’8 dicembre al 6 gennaio Portico il Paese dei Presepi, il 28 giugno “San Benedetto all’osteria” a San Benedetto in Alpe, in agosto la Sagra del Porcino a Bocconi e la seconda domenica di ottobre, la Sagra dei frutti del sottobosco e dell’artigianato artistico".

A Premilcuore: "L’organizzato centro visite del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna che include il Museo della Fauna del Crinale romagnolo. La festa medievale (a giugno) e la sagra della castagna (a ottobre). La carne di razza romagnola e il formaggio raviggiolo, entrambi presidi Slow Food".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le Bandiere arancioni 2020 premiano il territorio forlivese

ForlìToday è in caricamento