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Giovani che investono: aprono un locale durante la pandemia e poi si reinventano creando un brand di hamburger

Cosa spinge tanti ad investire proprio in questo periodo? Pace ha una propria risposta: “Avevo in mente di aprire un locale di questo tipo da tempo, lo abbiamo fatto compatibilmente con il periodo storico forlivese felice per chi vuole aprire un’attività"

Da sinistra Nicolò Pace, Delio Piccioni, Matteo Pagliarani

E’ ancora la pandemia che ispira i giovani ad investire e poi a rinnovarsi per restare sul mercato. Nicolò Pace, 32 anni forlivese di adozione da 10, arrivato dalla provincia di Bari per motivi di studio (laureato in Ingegneria), dopo essera stato socio di un’attività nel campo della ristorazione, decide di investire in un locale in centro in piena emergenza Covid, insieme a Matteo Pagliarani, 26enne agricoltore di Mercato Saraceno.

Il primo passo,  a gennaio di quest’anno, è quello di aprire Eurige (che sta per etica, rigenerazione e gusto), in via dei Filergiti: “Abbiamo restaurato il locale, seguiti dall'artista forlivese Delio Piccioni, che si è occupato anche dell'arredo. Qui offriamo cucina salutare, onnivora, ma poi ci siamo accorti che la sera i clienti volevano di più ed abbiamo fatto una ricerca di mercato, che ci ha mostrato come hamburgherie e pizzerie vadano per la maggiore – racconta Pace a Forlitoday.it -. Allora, durante l’ultimo lockdown, abbiamo declinato i prodotti scelti che utilizziamo, come carni e legumi, in ricette per hamburgher”. Da qui è nato il brand Scooby Burg, che inizialmente era solo ‘dark kitchen’,  dedicanto insomma alle consegne a domicilio, durante le chiusure dei ristoranti.

“Con la riapertura dei locali, da due settimane circa, la sera, Eurige ospita Scooby Burg – continua il 32enne -. Il principio della cucina salutare accompagna anche gli hamburgher, che possono essere vegetali o di carne, con mayonesi vegan”. Cosa spinge tanti ad investire proprio in questo periodo? Pace ha una propria risposta: “Avevo in mente di aprire un locale di questo tipo da tempo, lo abbiamo fatto compatibilmente con il periodo storico forlivese felice per chi vuole aprire un’attività: affitti bassi e proprietari disponibili a venirci incontro. Noi siamo stati fortunati, da settembre a gennaio, finchè non abbiamo aperto e stavamo svolgendo i lavori di sistemazione del locale, non ci è mai stato chiesto l’affitto”, conclude.

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