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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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"Aperitivo, spuntino e spesa consumata sul posto": nuovo locale al Mercato coperto dedicato al vino e al Km zero

“L’attività è ispirata dalle piccole produzioni enologiche locali, dai prodotti e produttori del nostro territorio e dai naturalismi enogastronomici di tutto il mondo"

Un luogo per tutti, “che non si schiera a vantaggio di un gusto solo", che vuole fare tendenza nel cuore pulsante del centro storico. Un nuovo locale che prende il nome proprio dalla parola che in Romagna si usa per indicare il 'fare tendenza', un termine che ha però anche una valenza sociale: “Genere*”, sottotitolo “Vino alimentare”. Un nuovo spazio dedicato al vino ed ai prodotti locali che ha aperto i battenti proprio nella culla dell'enogastronomia forlivese, il Mercato coperto.

Viene definito 'baravin', ovvero un 'romagnolizzato' 'bar a' vin', come sono chiamati i locali di degustazione vini in Francia, con piccola ristorazione, musica e qualche sogno nel cassetto. A raccontarli è il forlivese Maicol Ravaioli, nel settore da anni, prima con il Big Bar e poi con Benso, che ha creato e portato avanti il progetto, oggi in mano ad Emanuele Pifferi, direttore creativo di Riolo Terme, che lavora a Riccione nel mondo dei locali. Ma come sono nati “Genere” e la decisione di buttarsi in questa impresa? “La decisione di investire a Forlì, in centro – racconta Ravaioli – è nata dall'interesse storico di questa zona e del posizionamento di rilievo locale. Ho accompagnato io Pifferi in questa avventura, che è nata dalle mie precedenti esperienze e dalla partecipazione ad un bando di concorso di qualche anno fa, vinto con questo progetto che io ho seguito a partire dal format e dall'idea, poi condivisi con lui, perchè in questo momento stiamo facendo tante cose nel mondo del 'food fashion', visto che la moda è la mia altra grande passione. Abbiamo pensato di dare questa caratteristica al food, aprendo in una delle zone che reputiamo più fashion della città. Siamo qui per dare carica all'area del Mercato coperto, speriamo di potere essere apripista in questo, nonostante le difficoltà burocratiche”, spiega Ravaioli.

Il nuovo locale propone ai suoi avventori la “genuinità del mercato dove nasce, con nuove piacevoli attitudini alimentari come l’aperitivo, la spesa consumata sul posto e lo spuntino, riducendo la distanza tra commercio e consumo di cibo, con la speranza di aumentare la sostenibilità e la qualità della proposta”. Uno dei sogni nel cassetto è proprio quello di lavorare con le forniture del mercato per offrire freschezza del prodotto, davvero a Km zero. “L’attività è ispirata dalle piccole produzioni enologiche locali, dai prodotti e produttori del nostro territorio e dai naturalismi enogastronomici di tutto il mondo, queste caratteristiche ci hanno permesso di vincere il bando di concorso”. Ecco come sarà “Genere”.

Il locale, inaugurato giovedì sera, è aperto dal lunedì al sabato dalle 19:30 a mezzanotte e da settembre anche durante le mattine di mercato nei giorni lunedì e del venerdì. Non solo enogastronomia ma anche musica: è questo l’elemento scelto per amalgamare le energie e diversità commerciali che solo un mercato può proporre.

Un altro tassello, dunque, che va ad implementare l'offerta della zona di piazza Cavour, area del centro che negli ultimi anni ha visto una rinascita, soprattutto dal punto di vista enogastronomico. “Il centro va riconquistato – sostiene Ravaioli – è un bene pubblico che è stato un po' abbandonato e le iniziative di ampliamento economico degli ultimi anni in provincia non gli hanno portato rispetto. Sicuramente la zona di piazza Cavour è l'ambiente più vario, naïf, europeo, del centro, che tornerà sicuramente a vivere tutto, ma va gestito in maniera più decorosa, a partire da una zona pedonale implementata e da aree verdi. Servono avvenierismo, cultura e umanità, in una società che è in continuo cambiamento”, conclude.

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