rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
social

Il parco dedicato a Silver Sirotti: la storia del luogo della memoria degli "anni di piombo"

Al centro dell’area verde di via Ribolle, un piccolo cippo posato a terra, voluto oltre venti anni fa da Gabriele Zelli, allora assessore del Comune di Forlì, riporta su una lapide le parole con cui, nel 1975, con Decreto del presidente della Repubblica, venne conferita a Sirotti la Medaglia d’oro al valore civile alla memoria

Poco distante dal Parco Urbano"Franco Agosto", nella parte iniziale di via Ribolle, proprio a fianco del Cinema Astoria e di fronte ad una parte delle case dell'ex Villaggio "Arnaldo Mussolini", ora "Giacomo Matteotti", si estende la prima area verde realizzata nel quartiere Ca' Ossi ed è dedicata a Silver Sirotti (1949 - 1974). Anche questa è raccontata nel libro "Forlì città verde", progetto fotografico di Luca Massari con un saggio storico di Gabriele Zelli e un contributo dell'architetto Fabio Berni.

La strage dell'Italicus

"La zona verde in questione ha due accesi, il principale su via Ribolle e l'altro su via Tommaso Galleppini. Le alberature presenti non rivestono una particolare importanza per quanto riguarda il valore della specie, anche se nel corso degli anni alcune hanno assunto una notevole dimensione, e l'area è scarsamente frequentata. Nonostante ciò il parco ha una forte valenza cittadina perché ricorda Silver Sirotti. Dopo essersi diplomato all'Istituto Tecnico Industriale Statale "Guglielmo Marconi" trovò lavoro nelle Ferrovie dello Stato Italiano. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974 era in servizio come controllore sul rapido “Italicus”, che collegava Roma con il Brennero. Il convoglio fu oggetto di un attentato terroristico, poi rivendicato dal gruppo di estrema destra Ordine Nero, che provocò dodici morti e quarantaquattro feriti. L’esplosione avvenne appena dopo la galleria di San Benedetto Val di Sambro, sulla linea Firenze-Bologna, a circa 40 chilometri dal capoluogo emiliano", si legge nel volume.

Il sacrificio di Sirotti

"Silver Sirotti, che non fu centrato dall'esplosione, si prodigò subito, armato di un estintore, per portare aiuto ai passeggeri della carrozza dove era stato collocato l'esplosivo completamente in fiamme. Purtroppo il suo coraggio e la sua generosità gli costarono la vita. Così venne descritto il sacrificio di Sirotti da due agenti di polizia, testimoni oculari di quei drammatici momenti: «Improvvisamente il tunnel da cui doveva sbucare il treno si è illuminato a giorno, la montagna ha tremato, poi è arrivato un boato assordante. Il convoglio, per forza di inerzia, è arrivato fin davanti a noi. Le fiamme erano altissime e abbaglianti. Nella vettura incendiata c'era gente che si muoveva. Vedevamo le loro sagome e le loro espressioni terrorizzate, ma non potevamo fare niente poiché le lamiere esterne erano incandescenti. Dentro doveva già esserci una temperatura da forno crematorio. “Mettetevi in salvo”, abbiamo gridato, senza renderci conto che si trattava di un suggerimento ridicolo data la situazione. Qualcuno si è buttato dal finestrino con gli abiti in fiamme. Sembravano torce. Ritto al centro della vettura un ferroviere, la pelle nera cosparsa di orribili macchie rosse, cercava di spostare qualcosa. Sotto doveva esserci una persona impigliata. “Vieni via da lì”, gli abbiamo gridato, ma proprio in quel momento una vampata lo ha investito facendolo cadere accartocciato al suolo». Assieme alla strage di piazza Fontana a Milano del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 e alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, quello all’Italicus è considerato tra i più gravi attentati che ebbero luogo nel corso degli “anni di piombo”". 

Il cippo al parco

"Al centro dell’area verde di via Ribolle, un piccolo cippo posato a terra, voluto oltre venti anni fa da Gabriele Zelli, allora assessore del Comune di Forlì, e collocato dal Servizio Verde (responsabile Euro Camporesi), riporta su una lapide le parole con cui, nel 1975, con Decreto del presidente della Repubblica, venne conferita a Sirotti la Medaglia d’oro al valore civile alla memoria: "Controllore in servizio, in occasione del criminale attentato al treno Italicus non esitava a lanciarsi, munito di estintore, nel vagone dov’era avvenuta l’esplosione per soccorrere i passeggeri della vettura in fiamme. Nel nobile tentativo, immolava la giovane vita ai più alti ideali di umana solidarietà. Esempio fulgido di eccezionale sprezzo del pericolo e incondizionato attaccamento al dovere, spinti fino all’estremo sacrificio". Ogni anno, a partire dal 1987, anno in cui Gabriele Zelli propose al sindaco Giorgio Zanniboni di prevedere una cerimonia in ricordo di Silver Sirotti, la mattina del 4 agosto, le massime cariche cittadine si recano nel giardino di via Ribolle per commemorare il giovane concittadino che immolò la propria vita per cercare di salvare quella di altri innocenti, vittime della follia del cosiddetto terrorismo “politico”".

Parco Silver Sirotti - Luca Massari

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il parco dedicato a Silver Sirotti: la storia del luogo della memoria degli "anni di piombo"

ForlìToday è in caricamento