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In trasferta da Forlì a Macerata: l'esperto di fanzine partecipa ad "Altera - Festival delle produzioni autonome"

"Alterare significa molte cose - spiegano gli organizzatori - rendere altro, innanzitutto, diverso nella forma e nella sostanza, ma anche turbare uno stato di quiete, immettere qualcosa che non era previsto"

Ancora una volta la Fanzinoteca d'Italia 0.2 Centro Nazionale Studi Fanzine, ovvero l'unica 'Biblioteca delle fanzine' a livello nazionale, atipica realtà nonché eccellenza Italiana, sarà presente fuori territorio per parlare al pubblico di fanzine e fanzinoteche. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati e curiosi delle auto-edizioni fanzinare che, con la presenza dell'esperto nazionale fanzinotecario Gian Luca Umiliacchi, potranno scoprire e conoscere la vastità dell'editoria fanzinara guidati dal massimo competente italiano.

Tutto questo all'incontro che si terrà presso il CSA Sisma a Macerata, dove sabato 25 maggio dalle 11:00 prende il via 'àltera - Festival delle Produzioni Autonome' ed è proprio nel contesto di questa manifestazione giovanile che, alle ore 17:30, si svolgerà l'incontro con Umiliacchi diretto da Marco Paolucci Direttore Editoriale/Editor in Chief della testata Kathodik Webzine. Umiliacchi è l'unico valente fanzinotecario nazionale, circa 15 anni fa ha costituito la prima ed unica Fanzinoteca in Italia, forte della sua specializzazione nell'ambito delle auto-edizioni fanzinare nazionali, ha proseguito negli studi e ricerche inerenti l'ambito fanzinotecario che lo hanno definito qualificato ed esperto relativo al contesto fanzinaro italiano. Per informazioni CSA Sisma www.csasisma.org

"Alterare significa molte cose - spiegano gli organizzatori - rendere altro, innanzitutto, diverso nella forma e nella sostanza, ma anche turbare uno stato di quiete, immettere qualcosa che non era previsto. Le autoproduzioni, di qualsiasi tipo, sono da sempre una forma diretta di alterazione di sistemi e logiche produttive perché si sottraggono al mercato e ai suoi orizzonti di senso: standardizzazione, immediatezza, proprietà, dinamiche di consumo, individualità e profitto. Àltera, in questo senso, è un invito all’inciampo, uno spazio e un tempo in cui condividere, elaborare e ramificare ragionamenti e ricerca, costruire dialogo con chi ha compiuto e mantiene scelte di autonomia, con prospettive che non si esauriscano nell’evento in sé. Ci interessa - precisano i promotori del Festival - restituire una narrazione di autonomia complessa e reale, che non potrebbe declinarsi in alcun modo fuori da scelte radicali e conflittuali, sradicata da luoghi attraversabili e decostruzioni, lontana da progetti collettivi e immaginari altri, non mediati né immediati".


 

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