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La scalata della band forlivese Ranaway: all'Ariston per il Sanremo Rock. E arrivano i complimenti del chitarrista Phil Palmer

La teen rock band Ranaway è nata da un’idea di Luca Medri, direttore artistico e didattico di Cosascuola Music Academy di Forlì

Una nutrita rappresentanza di musicisti forlivesi sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo per l'edizione 2021 di "Sanremo Rock 2021". Ad esibirsi la teen rock band Ranaway, nata da un’idea di Luca Medri, direttore artistico e didattico di Cosascuola Music Academy di Forlì, durante l’estate del 2020, esattamente dopo il primo lockdown. A comporla un gruppo di giovani tra gli 11 e i 16 anni: il nome è molto evocativo, e descrive con due parole, ciò che i ragazzi devono compiere per giungere al successo, a volte facendo qualche “balzo in avanti” lungo la strada, per superare ostacoli e difficoltà, a volte correre lungo una strada spesso irta e tortuosa.

Ma tutto ciò non spaventa questa band, anzi le occasioni per fare esperienza nell’ultimo anno si sono moltiplicate. Dopo aver iniziato ad esibirsi in diretta streaming verso tutte le scuole primarie e secondarie di Forlì, per il Forum Live Theatre, si è aggiudicata la vittoria al concorso musicale Baby Voice a Pietra-Rubbia (Ancona), partecipando poi alle selezioni di Italia's Got Talent. Due le voci, quella di Matilde Montanari (conosciuta per il progetto del sano divertimento “big fun no trip”) e di Emanuele Tedaldi; tre i batteristi (Davide Zaramella, Anna Mazzolani e Alessandra Foschi); 4 chitarristi (Matteo Saputo, Matteo Raggi, Marco Mariani e Paride Valvassori); un pianista, Matteo Scotti; ed un bassista, Nicolò Succi.

Il lavoro in sala prove e con i docenti di Cosascuola hanno permesso di uniformare i gesti e sincronizzare le ritmiche fondendo i suoni: tutta questa “fatica” in sala prove li ha portati a diventare una band che stupisce per la maturità espressiva, facendo incetta di premi. Hanno infatti ricevuto il premio “Ariston Baby Voice 2020” dopo un’esibizione dal vivo sul più prestigioso palco della musica Italiana, eseguendo un brano di Sting e Lady Gaga “King of pain”: per questa magistrale esibizione hanno ricevuto commenti positivi da parte di tutta la giuria di Sanremo Rock, che li ha apprezzati a 360 gradi soprattutto per la “tenuta del palco”, vista la loro giovane età e la perfetta esecuzione. 

Matilde Montanari, in arte Mace, confessa "di aver respirato l’aria Sanremese soprattutto nel dietro le quinte del teatro Ariston. E' stata sicuramente un’esperienza unica che mi ha “caricata” per continuare a credere in quello che faccoi con più determinazione per il futuro". "Calcare un palcoscenico come l’Ariston è stato un orgoglio enorme che mi ha permesso di vivere appieno ogni dettaglio - sottolinea Tedaldi -. Sono tanto felice dell'opportunità spero non sia solo una stupenda un'esperienza, ma l'inizio di un lungo percorso che renderà la mia vita sempre piena di musica".

"Auesta è stata un'esperienza fantastica - evidenzia Succi - ed é anche stato un passo grandissimo ed inaspettato infatti non avrei mai pensato di suonare su un palco come quello dell'Ariston, ma con l’impegno e la passione si riesce a raggiungere tutto". "Io e alcuni componenti dei Ranaway abbiamo avuto l’onore di poter suonare come ospiti sul palco dell’Ariston e 
qualsiasi aggettivo non sarebbe abbastanza forte per spiegare ciò che abbiamo provato durante l’esibizione", chiosa Scotti.

Degni di nota gli elogi che i Ranaway hanno ricevuto dal mitico Phil Palmer chitarrista, turnista, produttore di grande spessore che ha collaborato alla colonna sonora del film di Stanley Kubrick, Full Metal Jacket e con artisti del calibro di Dire Straits, Battisti, Renato Zero, Baglioni, Bob Dylan ed Eric Clapton: "These guys are very cool, they have a future", le parole di Palmer. Nulla di meglio per la giovane band, e oltre ogni migliore aspettativa, il ricevere un elogio e un augurio simili.

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