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Olio, il Gambero Rosso premia due eccellenze sul territorio: una stella per i 'veterani'

Anche in Emilia-Romagna si è confermato il trend positivo nella produzione media di kg di olio per le singole aziende, con un incremento intorno al 50%, tradotto in 1.200 tonnellate di olio prodotto. Nella provincia di Forlì-Cesena ci sono circa mille ettari di oliveti.

Anche nll'ultima annata gli oliveti delle nostre zone hanno dato grandi soddisfazioni, premiati nella Guida “Oli d'Italia 2021”, del Gambero Rosso, con le “Tre foglie”, ovvero il premio agli oli extravergine che hanno ottenuto un punteggio oltre 90/100 nelle selezioni finali.  Anche in Emilia-Romagna si è confermato il trend positivo nella produzione media di kg di olio per le singole aziende, con un incremento intorno al 50%, tradotto in 1.200 tonnellate di olio prodotto. Nella provincia di Forlì-Cesena ci sono circa mille ettari di oliveti.

La Tenuta Pennita si è nuovamente distinta per la qualità del proprio olio. Gambero Rosso ha assegnato le Tre foglie ancora una volta  all'oro giallo dell'azienda di  Terra del Sole, ormai premiata annualmente, tanto che per il 2020 guadagna anche una stella, riconoscimento che va alle aziende che hanno ottenuto Tre Foglie per dieci anni consecutivi. Premiato nella guida 2021 l'extravergine 'Valdoleto Monocultivar Ghiacciola', che sul sito della tenuta viene definito “olio di grande carattere, che al naso presenta note vegetali. In bocca all’apertura dolce subentra un piccante deciso ed una notevole persistenza. Il tutto si conclude in sensazioni olfattive e gustative equilibrate e piacevoli. Si abbina con pesce, tartare di pesce, legumi”.
 
Ma c'è un secondo premiato sul territorio forlivese. Tre foglie anche al prodotto dell'azienda I Sabbioni, a Forlì, il “Pure Colline Monocultivar Nostrana di Brisighella', che  ha  ricevuto il riconoscimento del Gambero Rosso, tra i sei extravergini insigniti  delle 'Tre foglie' nella guida per la nostra Regione. Sul sito dell'azienda si legge: “Pure Colline è un olio di grande delicatezza che si esprime al naso su toni di frutta gialla e fiori di ginestra. In bocca è nitidissimo, saporito e garbato. Sul finale arrivano i richiami alle verdure dell’orto e una originale nota speziata che vira sullo zenzero. Una bocca di grande equilibrio, netta e saporita. Il nome è un omaggio al poeta Eugenio Montale che con le sue poesie ha nobilitato le cose più semplici della cultura italiana ed è ispirato ai versi “Pure colline chiudevano d’intorno marina e case; ulivi le vestivano qua e là disseminati come greggi…” della poesia Fine dell’infanzia contenuta nella raccolta Ossi di Seppia”.
  

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