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Lunedì, 22 Aprile 2024
Sanremo 2024

Tra emozione, orgoglio romagnolo ed entusiasmo: si raccontano i giovani musicisti pronti a salire sul palco di Sanremo

Sono parte della squadra chiamata a rappresentare la musica tradizionale romagnola e sono pronti a salire sul palcoscenico del Festival, in un turbinio di emozioni

Gli allievi di Cosascuola Music Academy sono in trepidante attesa per la partecipazione, con l’orchestra Santa Balera composta da giovani e giovanissimi, al 74esimo Festival della Canzone di Sanremo. Da Forlì all'Ariston, dove canteranno “Romagna mia” mercoledì sera, l'emozione è enorme: tutti sono giovani, alcuni giovanissimi e stanno per calcare il palcoscenico simbolo della musica italiana per un grande tributo al liscio e alla Romagna. Sono le loro voci a raccontare cosa stanno provando.

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Il bassista Andrea Medri si presenta: “Ho 12 anni, sono di Forlì e suono il basso. Sono molto entusiasta di poter vivere questa esperienza e di potermi esibire al Festival di Sanremo, non avrei mai immaginato di poter mettere neanche un solo piede su quel palco alla mia età. Penso che sarà un’emozione grandissima suonare di fronte a tutte quelle persone. Questa è la mia prima esperienza anche con il folk romagnolo e mi rende molto felice suonare di fronte a tutta l’Italia un brano che rappresenta la mia terra”. 

C'è poi Marica Lombini, cantante, che spiega: “Essere stata scelta per partecipare a questo evento è un onore, anche se cantare su un palco così importante come quello del Festival di Sanremo crea molta ansia. Sarà senza dubbio un’emozione unica e un’esperienza indimenticabile. Essendo Romagnola doc, cantare “Romagna mia” è stupendo perché, oltre ad essere 'l’inno della mia terra', è diventata anche il simbolo di tanta gente e soprattutto di molti giovani, uniti nel duro lavoro per riemergere dal fango dopo l’alluvione. 

Emanuele Tedaldi, cantante, racconta: “Quando mi è stato proposto di prendere parte a questo progetto non si sapeva ancora che sarebbe finito sul palco di Sanremo, ma nonostante questo ho accettato senza pensarci due volte, perché in ogni caso rappresentare la Romagna è un'enorme fonte d'orgoglio per me. Ora l'idea di salire su un palco simile mi rende infinitamente entusiasta e desideroso di vivere un'esperienza che difficilmente scorderò, oltre che grato nei confronti di Luca Medri e Giordano Sangiorgi che hanno reso possibile tutto questo”.  

Matilde Montanari, cantante, confessa: "Salire sul palco di Sanremo a soli 18 anni come ospite, a rappresentare la mia terra, è un sogno che si realizza, è un qualcosa di indescrivibile, soprattutto per chi come me vuole fare della musica il suo mestiere. Sarà sicuramente un'esperienza unica, l'inizio di un capitolo straordinario. Il tutto poi acquista ancor più valore, perchè “Romagna mia” rappresenta un simbolo d'orgoglio e d'identità per noi Romagnoli, capace di emozionare, incitare sia nei momenti belli che in quelli brutti e come accade per tutta la musica folk ha il potere di connetterci con le nostre radici e quindi ritengo che portarla sul palco dell'Ariston, cantata, suonata e ballata da noi giovani sia molto significativo e importante per tutti” 

Christian di Giacomo, chitarrista, chiude questa carrellata di emozioni: “In trepidante attesa, sono felicissimo di partecipare al Festival di Sanremo, sarà un'esperienza bellissima. Suonare, con la chitarra “Romagna mia” mi rende orgoglioso di questa terra, una canzone che non conoscevo ma di cui mi sono innamorato”

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