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A Predappio le riprese di un thriller italo-olandese: il Laboratorio Ciclope diventa un set cinematografico

Le suggestive gallerie con le attrezzature tecnologiche del Laboratorio Ciclope, che fa parte del Tecnopolo di Forlì-Cesena e dove si svolgono esperimenti per descrivere i flussi turbolenti in campo aeronautico, sono state scelte in collaborazione con Emilia-Romagna Film Commission per ambientare alcune scene

I tunnel e gli ambienti del laboratorio internazionale "Ciclope" nelle ex industrie Caproni a Predappio, sono la location in cui nei prossimo giorni si girerà il thriller "Dark Matter", film del regista  Stefano Odoardi che uscirà nei cinema nel corso del 2022.  Il 27 e 28 ottobre, una troupe cinematografica composta da 40 professionisti e dal cast del film sarà al lavoro a Predappio, nel laboratorio unico al mondo dell'Università di Bologna e dell'Aeronautica Militare, per realizzare le riprese delle parti più spettacolari della pellicola, una coproduzione italo-olandese. 

Le suggestive gallerie con le attrezzature tecnologiche del Laboratorio Ciclope, che fa parte del Tecnopolo di Forlì-Cesena e dove si svolgono esperimenti per descrivere i flussi turbolenti in campo aeronautico, sono state scelte in collaborazione con Emilia-Romagna Film Commission per ambientare alcune scene della storia scritta dallo stesso regista insieme alla sceneggiatrice olandese Sytske Kok. 
Il lungometraggio, prodotto dalle italiane Superotto Film Production, Orange Film e dalla olandese KeyFilm, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, della Regione Lazio e - in Olanda - del Netherlands Film Fund, vede nel cast Alessandro Demcenko, Angélique Cavallari, Eleonora Giovanardi, Thierry Toscan, Elisabetta Pellini, Orso Maria Guerrini, Daniela Poggi, Simona Senzacqua, Shaula Pascucci, Angelica Cacciapaglia e per la prima volta sullo schermo il giovanissimo Giulio Cecchettini.

“Dark Matter” racconta di Antonio, un affermato fisico che opera nel campo della Materia Oscura -particelle di cui non sappiamo nulla ma che compongono il 95% del nostro universo – la cui vita viene stravolta quando suo figlio Thomas appena undicenne, viene rapito da Elena, una donna misteriosa. Da quel momento Antonio non solo dovrà cercare il figlio, ma anche se stesso.   “Viviamo un periodo storico in cui sembriamo aver perso la capacità di confrontarci con lo sconosciuto – afferma il regista Stefano Odoardi, che opera da diversi anni prevalentemente in Olanda  –. Il mio film vuole essere un tentativo di riaffermare l’importanza dello sconosciuto come un elemento fondamentale della vita stessa. In definitiva, quando lo sconosciuto viene rivelato può essere crudele, ma può anche premiarti con una nuova consapevolezza”.

Le riprese, iniziate nel Lazio e proseguite nei giorni scorsi a Castel del Rio (BO) e Modena, si concluderanno proprio a Predappio.

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