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A Forlì il primo ristorante che propone anche un "menù chetogenico"

“Mi piacciono le novità e sono sempre alla ricerca di gusti e sapori nuovi. Dopo aver provato i sapori e la bontà di questi alimenti, ho voluto aderire a questo progetto", spiega il titolare

Un ristorante forlivese inaugura un menù chetogenico. Si tratta del ristorante Arquebuse,  di via Brasini, a Carpinello, dove si terrà la prima “Cena chetogenica sotto le stelle”, organizzata in collaborazione con SoKeto di Forlì. Questa sarà anche l’occasione per l’inaugurazione del Ristorante Arquebuse come primo ristorante affiliato a SoKeto, progetto della società E-Keto Food. Sarà proprio a Forlì quindi il primo ristorante che affianca, al proprio menù tradizionale, un menù chetogenico disponibile tutti i giorni a pranzo e cena. L'appuntamento è per giovedì sera.

“Mi piacciono le novità e sono sempre alla ricerca di gusti e sapori nuovi. Dopo aver provato i sapori e la bontà di questi alimenti, ho voluto aderire a questo progetto perché credo in questo tipo di alimentazione e condivido lo spirito di SoKeto di voler dare la possibilità a tutti di avvicinarsi a questo stile alimentare“, dice Luca Torelli di Arquebuse. "Questo stile alimentare viene seguito da moltissime persone e celebrità per la caratteristica di essere un tipo di alimentazione low carb cioè con pochi carboidrati con comprovati effetti benefici in termini di digestione, energia, vitalità e prestazioni fisiche. Siamo partiti con la piadina chetogenica, poi sono nati altri prodotti come il muffin per soddisfare le esigenze di chi fatica a rinunciare ai dolci e chi vuole mangiare pasta a pranzo o cena, senza eccedere con i carboidrati", aggiunge Alessandro Zaccheroni Presidente di E-Keto Food.

“Ora vogliamo dare la possibilità alle persone di pranzare e cenare fuori casa in stile chetogenico e a breve di ordinare direttamente a casa i piatti in stile chetogenico”, conclude Zaccheroni. Ci saranno altre serate come questa? “Certo - aggiunge Torelli -. Oltre ad avere ogni giorno un menù chetogenico a disposizione dei nostri clienti, organizzeremo altre cene a tema in stile chetogenico proprio per far conoscere e comprendere meglio il mondo keto”. I piatti del menù di giovedì 21 luglio? Tartina keto con salmone mascarpone e tropea, rotolino di piada keto con pastrami, Gooda e rucola, Hamburger di scottona, penne con spinacino, gorgonzola e noci, tagliatelle al salmone, per concludere con mascarpone muffin keto e scaglie di cioccolato. Il tutto accompagnato da Birra Keto, Prosecco e la musicalità di un cielo stellato. Disponibile anche menù vegetariano.

Che cos'è la dieta Chetogenica

Secondo varie fonti specializzate, lo stile alimentare o dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati, aumentando di contro le proteine e soprattutto i grassi. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia. In presenza di carboidrati, infatti, tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere le loro attività. Ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso esse cominciano a utilizzare i grassi, tutte tranne le cellule nervose che non hanno la capacità di farlo. Si avvia quindi un processo chiamato chetosi.

Pareri discordanti

Non c'è unanimità tra gli esperti, né sull'efficacia, se si cerca il dimagrimento, né sulla salubrità. "Evitare di assumere glucosio tramite la dieta e costringere il corpo ad utilizzare i meno convenienti amminoacidi è una strategia alquanto "discutibile", perché intossica l'intero organismo, tende ad affaticare inutilmente fegato e reni, rende meno efficienti il sistema nervoso ed i muscoli", riporta il sito 'My Personal Trainer'. Ed ancora: "La dieta chetogenica funziona nell'immediato ma sottopone l'organismo ad uno stress continuo e non salutare. Se mal progettata, in particolare quando mal ripartita o eccessivamente restrittiva, la dieta chetogenica dev'essere abbandonata e rimpiazzata con altre strategie alimentari meno pericolose ed ugualmente efficaci". "Chi ha seguito questa dieta - che in genere viene proposta per periodi brevi, di poche settimane - dichiara di avere una grande energia una volta raggiunto lo stato di chetosi. Ma i giorni che precedono questo evento sono caratterizzati a volte da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie. Inoltre non ci sono prove che, sul lungo periodo, i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quelli raggiunti con una dieta bilanciata", aggiunge una raccomandazione della Fondazione Umberto Veronesi.

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