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Degrado urbano

Alberature in stato di abbandono a Predappio

Porge all'attenzione del Sindaco di Predappio, Canali Roberto, la necessità di intervenire con la potatura delle alberature del plesso denominato “ SCUOLA MATERNA SANTA ROSA”, sito in Predappio. Detti arbusti presentano rami talmente folti e pesanti da invadere sia i marciapiedi di Via Roma che quelli di Via Pascoli, compresa la carreggiata, avvolgendo in quest'ultima strada, anche i punti luce ivi collocati, contribuendo ad oscurare la zona già scarsamente illuminata. Sarebbe opportuno intervenire sulle piante di tutti gli edifici comunali e statali, comprese quelle che interessano la scuola primaria “ADONE ZOLI”, dove si ripete la stessa problematica descritta sopra. Per quanto riguarda Via Varano Costa, l'ultimo intervento di potatura delle alberature che costeggiano il parco giochi denominato “IL BOSCHETTO”, avvenne circa 6 anni fa, su mia richiesta. Pertanto, ritengo opportuno riprogrammare gli interventi quanto prima, considerando anche che, detta Via, costituisce il principale collegamento a CASA MUSSOLINI, dove al momento si svolge la mostra dedicata a Donna Rachele. Inoltre, come già chiesto alle precedenti Amministrazioni, invito il Sindaco Roberto Canali, a contattare un agronomo cui commissionare una perizia, circa lo stato di salute delle alberature di tutto il parco, molte delle quali versano, anche ad un occhio inesperto, in condizioni di fatiscenza. Qualora dalla perizia emergesse la necessità di intervenire, chiedo di provvedere alla loro sostituzione con il reimpianto di nuove alberature da collocare anche nell'area dedicata a parco giochi, tutt'ora completamente priva di alberi. Sulla stessa area chiesi in passato di edificare un bagno pubblico, onde evitare quel che da anni puntualmente accade: permettere alle persone di orinare dietro il colonnato di Piazza Garibaldi o nello stesso parco dove i bambini giocano. Il parco in questione, dal 1930 al 1938, era attraversato da una scalinata imponente, progettata dall'Architetto Florestano di Fausto, utile a collegare l'ex “Mercato dei Viveri”(da decenni Piazza Garibaldi), con Casa Mussolini. La scalinata fu eliminata nel 1938 su espressa richiesta di Benito Mussolini. Sarebbe suggestivo, dal punto di vista urbanistico, il ripristino di detta opera, per valorizzare sia il pendio che la Piazza. Recuperarla e illuminarla con lampioncini o basse luci a pavimento, riqualificherebbe un'area centrale, oggi stilisticamente poco valorizzata; consideriamo anche il richiamo turistico ed economico per le attività commerciali del territorio. Tengo a sottolineare che questa richiesta parte da un approccio storico e non politico. Tornando alla problematica delle alberature, segnalo che anche per la “CASA DELLA SALUTE DI PREDAPPIO” sita in Via Trieste, sarebbe necessario che il Comune invitasse l'Asl di Forli e della Romagna a provvedere alla manutenzione delle piante che insistono su quell'area. La stessa attenzione andrebbe posta ai platani che costeggiano Viale della Libertà a Predappio, per i quali sono più volte intervenuta. Purtroppo la Provincia di Forlì – Cesena, responsabile della manutenzione, non disponeva delle risorse economiche e sembra che, tutt'oggi, versi nella stessa condizione. Lo stesso discorso vale per le alberature che costeggiano la strada Provinciale di Trivella, Sant'Agostino e Fiumana; qui il traffico è incessante ed è sottoposto al continuo rischio di caduta dei rami. In ultimo, ma non per importanza, sottopongo all'Amministrazione comunale, di verificare lo stato in cui versano gli alberi delle frazioni, come quelle site nell'area adibita a fermata degli autobus in zona Santa Marina in Particeto. Ricordo alta priorità per gli arbusti che costeggiano il Viale principale di Predappio, dove gli alti e larghi rami hanno raggiunto enormi dimensioni. Un Paese ben tenuto è un Paese più bello e accogliente. 

Angela Ferrini

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