← Tutte le segnalazioni

Una mamma: "La mia famiglia alle prese con tamponi e quarantene"

Redazione

Recita la segnalazione di una mamma forlivese: 

Vorrei riportare l’esperienza della mia famiglia alle prese con tamponi e quarantene. Tutto è cominciato sabato 27 febbraio quando mia figlia tredicenne viene sottoposta a tampone nasofaringeo, insieme ad altre sue 5 compagne di classe, per essere venuta in contatto con un alunno risultato positivo al Covid-19.   Il giorno dopo, l’Igiene Pubblica mi contatta per dirmi che il tampone ha dato esito positivo e che, per questa ragione, mia figlia deve essere posta in isolamento domiciliare sino al 9 marzo. A questo punto, come da prassi, io, mio marito e mia figlia maggiore effettuiamo il tampone il 1°marzo e, una volta ricevuto l’esito negativo, veniamo posti in isolamento domiciliare sino alla medesima data (9 marzo). 

Il tampone di controllo, dunque, viene fissato per tutti e quattro il giorno 9 marzo.  Le cose cambiano con l’entrata in vigore (lunedì 8 marzo) dell’ultima ordinanza regionale che fa slittare il Comune di Forlì in zona rossa. Il periodo di quarantena aumenta da 10 a 14 giorni, il tampone di controllo a domicilio per mia figlia positiva viene spostato al giorno 10 e il nostro medico di base ci informa che sarà l’Ausl a contattarci per fissare una nuova data per l’effettuazione del tampone di controllo.  Data che, in un primo momento, viene fissata per il 12 marzo ma poi subito rettificata nel giorno 13 marzo.  

Morale della favola: qualora mia figlia, ad oggi positiva, risultasse negativa al tampone del 10 marzo uscirebbe dalla quarantena ma resterebbe isolata dal resto della famiglia poiché il nostro tampone di controllo è fissato per il giorno 13 marzo. Data in cui si spera di riceverne l’esito negativo.  La quarantena era iniziata in zona arancione ma le regole sono cambiate in corso d’opera a causa della decisione della Regione di farci diventare zona rossa. Ciò ha generato una babele di date, rinvii, disdette, situazioni di convivenza disomogenee causate dalla mancanza di buon senso e dall’impossibilità, non meglio motivata, di effettuare nello stesso giorno il tampone di controllo a tutto il nucleo famigliare. 

Una mamma di Forlì

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Segnalazioni popolari

Torna su
ForlìToday è in caricamento