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Martedì, 18 Giugno 2024
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Quaresima e dieta, la ricetta curiosa degli spaghetti di Pellegrino Artusi

Il gastronomo forlimpopolese lo fa con una ricetta insolita e forse poco conosciuta, la numero 103 del manuale: “Spaghetti da Quaresima”

E' da poco iniziata la Quaresima che, dopo i fasti del Carnevale, conduce fino alla Pasqua. La tradizione cristiana vuole che questo periodo di circa 40 giorni sia di preghiera e penitenza e si rifletta anche sulle tavole, con veri e propri giorni di digiuno, che negli anni si sono trasformati semplicemente in una cucina senza eccessi, meno grassa e priva di carne.

Sono moltissime le ricette tipiche regionali che si associano a questo periodo, che va dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Si parla del 'mangiar magro', per sottolineare una dieta sobria, con l'assenza di carne, ma non di pesce o altri derivati animali. Poteva il padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi, non dare il proprio contributo a questa 'dieta'?

Il gastronomo forlimpopolese lo fa con una ricetta insolita e forse poco conosciuta, la numero 103 del manuale: “Spaghetti da Quaresima”

“Molti leggendo questa ricetta esclameranno: – Oh che minestra ridicola! – eppure a me non dispiace; si usa in Romagna e, se la servirete a dei giovanotti, sarete quasi certi del loro aggradimento”, scrive Artusi, introducendo la ricetta.

“Pestate delle noci framezzo a pangrattato, uniteci dello zucchero a velo e l’odore delle spezie e, levati asciutti gli spaghetti dall’acqua, conditeli prima con olio e pepe, poi con questo pesto a buona misura”, questo il procedimento, che precede le dosi. “Per grammi 400 di spaghetti, che possono bastare per cinque persone: noci sgusciate, grammi 60. Pangrattato, grammi 60. Zucchero bianco a velo, grammi 30. Spezie fini, un cucchiaino colmo”.

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