L'evento musicale

Un forlivese al Rockin'1000 per gli alluvionati: "Cantare Romagna Mia con tutto lo stadio è stato da brividi"

Mille musicisti hanno invaso lo stadio e hanno iniziato a posizionarsi accanto al proprio strumento per dare il via a questa serata evento tutta da vivere

Diciassettemila cuori sugli spalti dello stadio Manuzzi di Cesena e mille musicisti sul prato verde. Una serata di musica ed emozioni; un evento speciale di raccolta fondi per le province di Forlì-Cesena e Ravenna e i territori colpiti dall’alluvione. E un Rockin'1000 che ricorderà per sempre quello a cui ha partecipato il forlivese Cristian Bravaccini. C'era anche lui sabato sera nella più grande band al mondo, “ritornata a casa” per un concerto fatto in Romagna, per la Romagna, dopo aver suonato nei più importanti stadi internazionali, dal Brasile alla Spagna, Francia e Germania. 

Mille musicisti hanno invaso lo stadio e hanno iniziato a posizionarsi accanto al proprio strumento per dare il via a questa serata evento tutta da vivere: attraverso due ore di show si sono ripercorse le canzoni che hanno fatto la Storia della Musica Rock, omaggiando così anche la natura tenace, viva e partecipativa dei romagnoli, che a migliaia si sono riversati nelle strade per aiutarsi l'un l'altro, durante quelle settimane di grande difficoltà. On stage 250 batteristi, 250 bassisti, 300 chitarristi, 45 tastieristi e oltre 200 voci hanno infiammato lo stadio di Cesena, sulle note dei brani più iconici dello scenario rock. In scaletta, oltre alle iconiche canzoni “How we roll”, “Bohemian Rhapsody” e l’immancabile “Learn to Fly”, anche una dedica speciale verso la terra romagnola con “Romagna Mia”, brano che da sempre incarna i valori della cultura romagnola e che per l’occasione ha assunto un significato di solidarietà ancora più forte. 

Bravaccini faceva parte del gruppo delle voci. "Ho deciso di partecipare appena è uscita la notizia che si sarebbe fatto un evento per aiutare la mia regione colpito dall'alluvione - racconta -. Abito da due anni nel quartiere Cava e ho visto la disperazione delle persone dopo aver perso tutto. Non potevo mancare". Cristian è un “veterano” del Rockin'1000: "Ho partecipato a molti eventi, compreso il primo al Manuzzi, ma che bello essere tornato a casa". Ma cosa rappresenta per il forlivese il Rockin'1000? "E' come avere una grande famiglia che ami. Rivedere vecchi amici e farne di nuovi è sempre emozionante. Finisce sempre con un grande abbraccio ed un arrivederci".

Riavvolgendo il nastro della serata, "l'entrata allo stadio è stato da pelle d’oca. L’adrenalina è stata tantissima ed è la miccia che fa esplodere tutta la “banda” sul palco". Tantissime le emozioni, in particolar modo a fine concerto: "Il pubblico ci osannava, rimarrà un ricordo indelebile". Tra i momenti clou della serata anche "il discorso sul palco di Fabio Zaffagnini, il nostro “capo” fondatore, e cantare Romagna Mia con tutto lo stadio, da brividi".

Bravaccini ricorda "il messaggio è importante" della serata: "Già di suo il progetto Rockin’1000 è sempre stato un simbolo per aggregazione, ormai in tutto il mondo. Con questo evento si è cercato di sensibilizzare la comunità nel compiere ogni giorno un gesto che possa cambiare almeno un po’ il mondo che ci circonda. Far capire che con l’odio si perde, con la speranza si vince, sempre".

Il progetto benefico

L’intero progetto benefico e la donazione alle province colpite sono certificate da Deloitte & Touchè, a garanzia di una trasparente e corretta gestione del ricavato del concerto. L’evento è stato presentato e guidato da alcuni personaggi d’eccezione, tra cui Lodovica Comello artista poliedrica  e due direttori d’orchestra tra i volti più noti del panorama musicale italiano: Rodrigo D’Erasmo, membro degli Afterhours nonché produttore, compositore e musicista, e Daniel Plentz, polistrumentista, produttore brasiliano e già volto noto ai concerti Rockin’1000. On stage anche Moreno “Il biondo” Conficconi, icona storica della scena romagnola, ed Enrico “Drigo” Salvi, il chitarrista solista della band Negrita.

Diodato è stato lo special guest di Rockin’1000 For Romagna. Il cantautore, che ha pubblicato a marzo il suo quarto album di inediti “Così speciale” (Carosello Records) e che è attualmente impegnato con il “Così speciale summer tour”, ha partecipato all'iniziativa benefica prestando la sua voce e il suo sound alla band più grande del pianeta, 1000 musicisti che hanno suonato con lui un originale medley dei Radiohead sulle note di Just e Paranoid Android realizzato per questa occasione unica.

Rockin’1000 è nato da un sogno, quello di Fabio Zaffagnini, geologo marino, di portare la sua band preferita, i Foo Fighters, in Italia. Per farlo, realizza un enorme concerto composto da 1000 appassionati di rock e della band americana che suonano e cantano simultaneamente “Learn to fly”: persone normali con professioni diverse, legati dalla grande passione per la musica, e che per la prima volta prendono le vesti degli artisti visti moltissime volte sul palco. Il video su YouTube diventa virale, oggi conta 62 milioni di views, fa il giro del mondo fino ad arrivare ai Foo Fighters, che si esibiranno poi per la prima volta a Cesena. 

Da quel momento, Rockin’1000 si è esibita in diversi stadi in Italia e all’estero, diventando a tutti gli effetti la "rock band più grande del mondo": Stade de France di Parigi - Francia, Commerzbank Arena di Francoforte - Germania, Allianz Parque di San Paolo - Brasile, Stadio Artemio Franchi di Firenze - Italia e tanti altri. Migliaia di chitarristi, bassisti, batteristi, tastieristi e cantanti, oltre a sezioni di fiati e sezioni di archi, si sono uniti, suonando i brani più iconici della Storia del Rock: Queen, Led Zeppelin, AC/DC, Jimi Hendrix, Rolling Stones, Oasis, Nirvana e altri. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un forlivese al Rockin'1000 per gli alluvionati: "Cantare Romagna Mia con tutto lo stadio è stato da brividi"
ForlìToday è in caricamento