Martedì, 23 Luglio 2024
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Una poesia per ricordare la nonna scomparsa: giovane forlivese premiato al concorso “Città di Anzio”

"Più che ragionare troppo sulle cose da dire, preferisco parlare di mia nonna attraverso le immagini che riemergono spontaneamente dal passato”

“Alcuni viaggi cominciano dove altri finiscono ed è proprio dal dolore di queste conclusioni che possiamo, forse dobbiamo, trovare la forza per andare avanti”. Si potrebbe riassumere con queste parole il messaggio lanciato da Alessandro Tassinari, giovane forlivese con la passione per la scrittura e più di 80 premiazioni letterarie all’attivo, nella consapevolezza che “c’è ancora molto da dire, da raccontare”. Così, da poco, l’autore romagnolo è tornato ad Anzio, città che in passato lo aveva già conosciuto anche nelle vesti di giurato in altre occasioni, per ritirare un premio speciale assegnatogli dalla giuria del Concorso Internazionale Letterario di Poesia Pro Loco "Città di Anzio".

Mentre l’anno scorso i versi del giovane tentavano di raccontare gli effetti dell’alluvione sulla Romagna, quest’anno vogliono ricordare la nonna scomparsa in aprile, con una poesia che descrive Anna Maria dalla prospettiva di figlie e nipoti, "Profumo di casa". “Quando non trovo le parole, istintivamente, scrivo. Sembra una contraddizione, ma è l'unico modo che sento mio per comunicare ed è proprio così che mi sforzo di ricordare gli affetti che ci lasciano. Più che ragionare troppo sulle cose da dire, preferisco parlare di mia nonna attraverso le immagini che riemergono spontaneamente dal passato”, sottolinea Tassinari.

“Credo che il tempo sia troppo, solo quando vorremmo che passasse in fretta per qualche motivo, perché se ci fermassimo a riflettere ci accorgeremmo di quanti momenti perdiamo dietro alla frenesia e alla futilità. Dovremmo imparare a metterci nei panni delle altre persone, io per primo, ad essere più empatici e a godere degli istanti di felicità che ci ritagliamo, perché non dureranno per sempre e nemmeno noi. Mi piacerebbe evitare che il ricordo dei cari perduti si trasformi in trauma, fantasma che perseguita, mentre vorrei estendere il pensiero che in questi giorni mi invade la mente anche al giovane Nicolò Ulivi (mio compagno di classe ai tempi della scuola) e al mio micione Sonny, scomparso a 15 anni dopo una vita assieme. Vi penso sempre”. 

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