Giovedì, 29 Luglio 2021
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Videogiochi, come sono cambiati? Piacciono a tutti: "Anche gli ultraottantenni vogliono giocare"

In tanti ricorderanno i giochi che hanno fatto la storia di un mondo in continua e rapida evoluzione: “Non era un mondo casalingo, solo nei primi anni 2000 abbiamo assistito al declino delle sale giochi. 'Tetris' è il gioco più giocato nel mondo, creato nell''84 – ricorda Pasquali – poi c'è il primo 'Pong', della fine degli anni '70"

Una serata per riscoprire videogiochi e console storiche, per sfidarsi e tornare bambini. L'evento sarà sabato a Meldola, organizzato grazie a Marco e Roberto Pasquali, gemelli, classe '74, titolari del negozio Brain Fusion di Forlì, un punto di riferimento per gli appassionati del settore ben oltre i confini forlivesi. Come si è evoluto il mondo dei videogiochi negli ultimi decenni e qual'è la storia di questo mondo?

Forlitoday.it lo ha chiesto a Marco, che da fine 1995 è alla guida di una “ piccola realtà storica in un mondo dove la tecnologia informatica si muove alla velocità della luce. In tutti questi anni il settore dei videogiochi è cambiato tantissimo, principalmente dal punto di vista tecnologico ma anche dal punto di vista commerciale e delle aziende che sono sul mercato”, spiega.

La passione è nata nel 1980, “quando nostra madre ci regalò il primo videogioco”, è cresciuta sempre di più finchè i fratelli Pasquali hanno “esaudito il sogno di una vita facendo diventare la passione un lavoro, non certo per diventare ricchi”.

In tanti ricorderanno questi giochi che hanno fatto la storia di un mondo in continua e rapida evoluzione: “Non era un mondo casalingo, solo nei primi anni 2000 abbiamo assistito al declino delle sale giochi. 'Tetris' è il gioco più giocato nel mondo, creato nell''84 – ricorda Pasquali – poi c'è il primo 'Pong', della fine degli anni '70, 'Space Invaders', che creò un fenomeno di mercato globale nel 1980, 'Pac-Man' che dal 1981 ha massificato il mondo dei videogiochi. 'Dragon's laier' creava file interminabili in sala giochi tra l''82 e l''83. Dal 1984 abbiamo assistito all'invasione delle case giapponesi di software, sia da sala giohi che casalinghi, che hanno soppiantato quelle americane. Sono così nati i fenomeni di Mario Bros per la Nintendo e per la Sega, Sonic. La prima Playstation risale al 1993, quando il videogioco casalingo, per la prima volta, è diventato un fenomeno massificato anche in Europa. Negli ultimi anni – prosegue il titolare di 'Brain Fusion' -, l' industria americana è tornata alla carica con Microsoft e l'Xbox. Ora son sono in 3 i competitor sul mercato: Nintento con la Switch, Microsoft appunto con Xbox e Sony con la Playstation. Negli ultimi anni è però scoppiata la 'videogioco nostalgia': mancando ideee nuove si comincia a fare remake di giochi nati negli anni '80 e '90”.

“Noi, da quando abbiamo aperto, abbiamo cercato di differenziarci dalle grande catene dando fiducia anche alle aziende più piccole e anche supportando sistemi oramai non più in commercio: possiamo sinceramente affermare che siamo stati i primi in Italia a credere nel "retrogame", ovvero l'utilizzo, il supporto tecnico e software di sistemi non più in commercio, di aziende defunte anni prima, ma anche tramite la vendita di nuovi giochi e accessori prodotti ora, proprio per questi sistemi che sono sempre più nell'interesse di tantissimi videogiocatori”.

Ma chi sono gli appassionatissimi di videogames? “La nostra piccola attività è molto più conosciuta fuori dal comprensorio forlivese, che in loco e abbiamo clienti da tutto il mondo e molti si fanno viaggi lunghissimi anche solo per venire a vedere il negozio e scambiare due chiacchiere con altri appassionati, in fondo il nostro negozio assomiglia un po' a una taverna o a un barbiere di tanti anni fa, dove la gente si trovava anche solo per scambiare idee e opinioni sulla passione comune o anche sulla quotidianità – racconta Marco Pasquali - . Gli appassionati di videogiochi ci sono di tutte le età. Da noi vengono mamme con bimbi piccoli per farsi consigliare i giochi più adatti per i loro figli, ma abbiamo anche clienti ultraottantenni che vogliono riprovare l'ebbrezza di mettersi al volante di un auto velocissima in una simulazione di guida. Non c'è un cliente standard, abbiamo clienti appassionati ai giochi più rari o reperibili solo in paesi lontani, che ci chiedono di scovare per loro un gioco raro uscito solo in Giappone o Sud America 20/30 anni prima. Fortunatamente abbiamo tanti agganci ed amicizie strette”

Ed è proprio grazie a questi contatti, l'aiuto di tanti amici, collezionisti, esperti del settore che è stato possibile organizzare l'evento meldolese, in cui da tutta Italia i collezionisti portaeranno alcuni pezzi: “I videogiochi per noi rappresentano una forma d'arte come la musica, i fumetti, i veicoli d'epoca. Chi passerà all'arena Hesperia avrà modo di vedere le console più importanti che si sono succedute sul mercato, dagli albori di fine anni '70 agli anni '80, '90 e 2000, marchi come Atari, Commodore, Nintendo, Sega, Playstation, con i loro titoli più illustri”.


 


 

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