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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Da Modigliana a Londra: un vino dell'appennino selezionato nella 'bibbia' britannica dell'enologia

Infatti, The International Exhibition Co-operative Wine Society Limited, a tutti nota come “The Wine Society” è il più antico club del vino del mondo. Nato a Londra Royal alla Albert Hall, il 4 agosto 1874: 248 anni fa, ancora oggi è uno dei grandi riferimenti del mondo del vino.

Non è mai accaduto prima per il Sangiovese dell’Appennino di Romagna. Le etichette di Giorgio Melandri “Mutiliana” che arrivano dalle colline di Modigliana, grazie al suo “Acereta” 2018 sono entrate dalla scorsa settimana nella selezione mondiale dei “fines wine”, stilata dalla “bibbia” britannica dell’enologia “The Wine Society”.  Infatti, The International Exhibition Co-operative Wine Society Limited, a tutti nota come “The Wine Society” è il più antico club del vino del mondo.

Nato a Londra Royal alla Albert Hall, il 4 agosto 1874: 248 anni fa, ancora oggi è uno dei grandi riferimenti del mondo del vino. Appassionati, chef, buyer, distributori, leggono le sue pubblicazioni, il suo “World Atlas of Wine” tradotto in 14 differenti lingue vende quasi 5 milioni di copie e, soprattutto, orientano le loro scelte in base a recensioni e articoli delle su firme.  Non a caso “The Wine Society” è “Decanter Outstanding Retailer of the Year”, per la settima volta negli ultimi 8 anni e IWC (International Wine Challenge) Wine Club of the Year per il terzo anno consecutivo. La squadra dei selezionatori è guidata da Pierre Mansour e include tre Master of Wine Sebastian Payne MW, Joanna Locke MW e Sarah Knowles MW. Difficile entrare nella loro selezione, i criteri sono rigorosissimi ed accedervi significa di fatto essere riconosciuti tra i produttori internazionali di più alto livello.  

“Per queste ragioni l’ingresso di un vino di Modigliana è un punto importante nella storia dei vini del nostro territorio. Ci siamo riusciti con ‘Acereta’ ed è una grande soddisfazione – spiega Giorgio Melandri, firma del giornalismo enogastronomico italiano e da otto anni vignaiolo e produttore – è il riconoscimento del rango del territorio di Modigliana, del potenziale dell’Appennino e del lavoro sui vini di Mutiliana. I terreni poveri e sabbiosi figli di marne e arenarie diventano improvvisamente nobili e tutto si ribalta, il bosco diventa un custode e le escursioni termiche una specie di magia”.  

“The Wine Society è una istituzione del vino in UK. Hanno una squadra di buyers preparatissima e sono focalizzati su vini che possono raccontare un territorio fino a tradurlo in un trade mark. È un continuo lavoro di scouting, innovativo e autorevole, un lavoro seguito da sommelier importanti e collezionisti. L’ingresso di Mutiliana nella selezione è un passo importante per Modigliana, a mio avviso il territorio più importante della Romagna, e testimonia un passaggio culturale che pian piano sta prendendo corpo”, è invece il commento di Nelson Pari, head sommelier del Wine Club più famoso e importante del mondo il “67 Pall Mall” di Londra, professionista continuamente a contatto con i più importanti operatori del vino e collezionisti a livello mondiale. 

Mentre, a chiudere una settimana di riconoscimenti importanti per i vini di Giorgio Melandri, è apparso sabato sulla testata on line di Jancis Robinson, la critica enologica più autorevole e apprezzata a livello mondiale, l’articolo di Walter Speller, dedicato al vino della settimana, scelto tra quanto nasce nelle vigne dei 5 continenti. Anche in questo caso è stato “Acereta” 2018 a conquistare uno spazio riservato a pochi. Ecco il giudizio di Walter Speller: “Un naso meravigliosamente puro di ciliegia scura e lampone con un supporto di note minerali e sapide. Succulento, scuro, persistente, con tannini eleganti. Questo è un vino meraviglioso che non è stilisticamente simile né al Chianti Classico né al Brunello, ma è molto Modigliana.”   

Giorgio Melandri   

Romagnolo, classe 1965, ha trent’anni di esperienza nel settore enogastronomico. È stato collaboratore di Veronelli, di Slow Food e a lungo di Gambero Rosso dove ha maturato una grande esperienza come assaggiatore e critico. Ha sempre raccontato l’Italia del vino e del cibo, in particolare l’Emilia-Romagna, con la scrittura e con una serie di eventi dove i contenuti avevano un ruolo da protagonista. Nel 2014 ha dato vita al progetto Mutiliana, una produzione di sangiovese nel territorio di Modigliana fatto a partire da una selezione di vecchie vigne in Appennino, vigne disseminate nelle tre valli che da questo piccolo borgo salgono verso il crinale. Un lavoro di racconto di questo originale territorio ha valorizzato la produzione fino a collocare Modigliana nella mappa dei vini che contano. 
 

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