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"Faccio musica per salvare gli amici dalla strada": la storia del giovane 'Vula'

“Io sono nato in Italia - racconta - mentre i miei si sono trasferiti dall’Albania negli anni ‘90, perché mio padre faceva parte delle forze speciali e mia madre era incinta di mia sorella, quindi non potevano vivere in condizioni di pericolo nel periodo della guerra"

La musica come sfogo, la musica per salvare i ragazzi dalla strada. Ha 19 anni, Lorenzo Vulaj, in arte Vula, vive a Forlimpopoli, studente dell'istituto Saffi-Alberti, e ci racconta la sua grande passione per la musica e la storia della sua famiglia. 

“Io sono nato in Italia - racconta - mentre i miei si sono trasferiti dall’Albania negli anni ‘90, perché mio padre faceva parte delle forze speciali e mia madre era incinta di mia sorella, quindi non potevano vivere in condizioni di pericolo nel periodo della guerra. Presero la decisione di andare in Italia quando fu lanciata una granata sulla nostra casa. Per fortuna non staccarono bene la miccia e la granata non esplose, restando incastrata sull’antenna dell tv. Se ne accorsero perché non funzionava bene la televisione e, a quel punto, decisero di andarsene perché il rischio era troppo alto”. 

Da poco è uscito il suo nuovo singolo, ‘Sostanze’ distribuito dall’etichetta ‘Artist First’, che ha già migliaia di visualizzazioni su Spotify. Vula è moto seguito anche su Instagram, con oltre 11mila follower. Nelle sue canzoni racconta la sua vita.  “Questa canzone parla di un amore che mi ha fatto stare male, che mi ha fatto chiudere dentro me stesso ed ora difficilmente riesco ad aprirmi o a credere ancora, a causa di questa storia finita – spiega -. Sono innamorato della musica, che mi ha aiutato a superare momenti difficili della mia vita”. 

Lorenzo scrive da quando ha 15 anni, ma ha cominciato a fare musica nel 2019, scegliendo il genere Trap-Rap: “ ‘Lacrime’ è stata la prima canzone che ho caricato su Spotify, scritta insieme ad un ragazzo di Cesena, per parlare della solitudine. "Dimmi" ha fatto numeri importanti, é a quasi 90mila streams. La musica è uno dei pochi modi per sfogarmi e dire cosa penso di situazioni che vorrei cambiassero. Principalmente parlo della mia vita, del mio passato e di ciò che vivo tutti i giorni. In più voglio rappresentare i ragazzi che vivono la strada tutti i giorni e vorrei portarli in alto con me. Sono persone in difficoltà, vengono dall’estero o da altre regioni partendo da zero, molti non hanno una casa, ma hanno una famiglia da mantenere. La mia musica mi ha fatto conoscere un sacco di ‘fratelli’”.  

Il giovane non si ispira a nessuno in particolare, ma il suo artista preferito è 2pac, il rapper, e attivista statunitense, considerato tra i migliori nel panorama del rap, nonostante la breve carriera musicale e la morte a soli venticinque anni: “Voglio essere ciò che la gente non ha mai sentito”, conclude. 


 

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