Di nuovo allarme caldo. Qualche trucco bio per affrontarlo

L'afa torna a Forlì, ma per non subirla troppo bastano piccoli accorgimenti. Rigorosamente green

Caronte se ne era appena andato, ma ecco che l’afa torna a bussare alle porte delle città italiane. Dopo appena qualche giorno di tregua, con i primi giorni di agosto assieme alle vacanze torna il caldo torrido che, dicono i meteorologi, dovrebbe durare almeno sette giorni.

L’anticiclone africano, in nuova rimonta sul Mediterraneo centro-occidentale, è infatti già a due passi da casa e, tra sabato e domenica, arriverà anche a Forlì, con punte di 38-39 gradi. Nonostante il caldo – che ad agosto è d’altronde piuttosto prevedibile - da Coldiretti arriva una buona notizia: non c’è per ora nessun allarme siccità nelle campagne italiane, comprese quelle dell’Emilia Romagna. L’arrivo del caldo – spiega infatti l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - non causerà per il momento problemi alle coltivazioni, in considerazione del fatto che l’andamento anomalo della primavera e della prima parte dell’estate, caratterizzato da piogge prolungate, ha consentito di ricaricare le falde e i bacini. Dovrebbe quindi essere per ora scongiurato il rischio della siccità estiva.

Per sopportare meglio l’afa, anche da parte di chi non può spostarsi dalla città, possiamo mettere in atto facili accorgimenti, molto utili (specie per gli anziani che nel solo comune di Forlì sono oltre 15mila) e decisamente green. C’è rimedio anche per chi non ha il condizionatore (che comunque si consiglia vivamente di non impostare mai a una temperatura inferiore ai 25 gradi): dalla prima mattina a quando tramonta il sole, tenere le finestre chiuse, magari posizionandovi davanti delle piante, che contribuiscono ad assorbire calore; mangiare e bere alimenti e bevande freschi, possibilmente evitando di accendere il forno; tenere il più possibile le luci spente, che producono calore, evitando anche di tenere gli elettrodomestici in stand by; farsi, anche più volte al giorno, delle docce fredde o bagnarsi semplicemente polsi e caviglie; create, dove possibile, ombra, con tende esterne sopra le finestre, piante o ombrelloni in terrazza, alberi in giardino.


È poi bene bere molto e mangiare soprattutto frutta e verdura, che reintegrano in modo del tutto naturale i liquidi e i sali minerali persi sudando, è importante restare in casa nelle ore più calde della giornata ed è meglio indossare indumenti in tessuti naturali e traspiranti, preferibilmente di colori chiari e, se si esce, portare cappelli o bagnarsi la testa. Con qualche piccola attenzione il risultato sarà efficace, rispettoso dell’ambiente e persino economico.

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