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Martedì, 18 Giugno 2024
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Unieuro, è una caduta senza fine: anche a Ferrara è ko 84-58

Finisce tra i fischi dei 300 sostenitori forlivesi arrivati a Ferrara, la prima di Giorgio Valli alla guida dell'Unieuro. Per la Pallacanestro 2.015 preoccupante prestazione priva di cattiveria e voglia di vincere. Mentre Recanati, vincente a Imola, è ora a -2 in classifica

Anno nuovo, vita vecchia. Nessuna novità, infatti, dalla prima uscita del 2017 per l'Unieuro a guida Giorgio Valli. Anche a Ferrara è una sconfitta, la settima consecutiva. Il copione è lo stesso delle partite disputate da almeno tre mesi in qua, segno che c'è oggi un divario tecnico-tattico insormontabile tra la Pallacanestro 2.015 e tutte le altre squadre di A2. A Ferrara per vincerla è bastato che Terrence Roderick, apatico nel primo tempo, decidesse di scuotere i suoi per vincerla, a mani basse, davanti ad una Unieuro annichilita in difesa e senza alcunché di sensato in fase d'attacco. In casa Forlì, dall'ennesimo match disfatta, non si salva pressoché nessuno: certo non l'asse play-pivot (malissimo Ferri, Rotondo e Infante), non le bocche da fuoco Vico (a lui, comunque, il flebile merito di averci provato a inizio III) e Reati (1/9 dal campo?), neppure Crockett, ectoplasmico in difesa. Rasentano la sufficienza solo Pierich e, per bontà, Bonacini. Con Recanati vincente a Imola, la classifica ora grida l'allarme: a -2, i marchigiani fiutano l'aggancio. Roba da psicodramma che potrebbe avverarsi già domenica 15 gennaio, contro Ravenna, solida e compatta, potrebbe diventare realtà

L a partita – Per Forlì la spinta iniziale porta la firma di Rotondo: trasfigurato, il pivot lotta e carica di falli le retrovie ferraresi (0-4,1'30”). Sotto il cesto l'Unieuro, insomma, gira. E' nel perimetro che pesano come macigni le deficirtarie percentuali da 3 (1/5 al 10') che impediscono di aprire il cuore della difesa locale. Valli prova a svoltare cercando la velocità, la pressione altissima. La ricetta sortisce palle recuperate però annullate dal caos offensivo che regna in casa Forlì, priva di chi possa fare playmaking a ritmi alti senza far danni.

La Bondi non riesce ad armare i propri USA e Crockett volitivo (7) piazza l'acuto: 4-10, 5'20”. Il calo di tensione romagnolo esplode quando Ferrara trova i primi punti di Bowers e alza i muri a metà campo, pressando forte i portatori di palla ospiti con il mordace Ibarra. Forlì si perde, lascia 2 recuperi facili consecutivi e altrettante disattenzioni in area (qui colpevole è Infante). La Bondi vola con Cortese e Bowers (break di 9-0: 13-10) mentre Valli tenta ogni alchimia possibile per metter ordine. Il problema è soprattutto l'attacco dove domina la foga: 1 solo punto segnato negli ultimi 4' ne è il più pallido segnale.

Al primo intervallino i blu sono avanti 17-14. Dimenticato un buon avvio (dunk di Crockett in transizionde, 19-18, 12') troppe timidezze e l'ecatombe dalla distanza – i ragazzi della PF 2.015 girano la palla ma anche scoccano ottimi tiri non vedono muoversi la retina, aiutano Ferrara a parlare davvero di vantaggio: Cortese schiaccia un'altra recuperata per il+7, 25-18 (13'10”). La zona è la risposta forlivese. Efficace ché, nonostante il terzo fallo di Ferri e l'opacità degli altri piccoli di casa romagnola, Vico e Reati (2 punti a testa al 20'), la Bondi pare spegnersi, afflitta da una spiccata imprecisione dall'arco (2/11, pure peggio di Forlì). Vista la pochezza dei titolari, Valli cerca risorse dalla panchina: Bonacini e Pierich si fanno trovare pronti, ripagando con ciò che più serve: triple e intensità. Pierich, con una bomba con fallo, impatta al punto 25 (15'40”). Peccato che troppe perse e la mancanza di un riferimento chiaro in campo, lascino il pallino alla Bondi, così avanti all'intervallo 33-29.

Moreno in quintetto è la sola sorpresa della ripresa. Non chissà quale sorpresa, d'altronde l'asso nella manica, Trullo, sa di averlo in campo già dal primo tempo, deve solo accendersi: è Terrence Roderick. Vico con 5 punti di fila regala il vantaggio (35-37, 22') che illude. Il già citato TRod, latitante nei primi 20', prova a entrare in partita:l'effetto è quello di un tifone che scoperchia una casetta di legno. Nessun biancorosso ha il tasso atletico per tenere l'ala già FulgorLibertas.

Ferrara si carica di falli (Pellegrino 4, Bowers 3) ma non è un problema visto che Forlì, senza più Vico out per 4 falli, non ha armi per colpire: Cortese, TRod e di nuovo Cortese (all'ultimo secondo su un incredibile ingenuità difensiva) sferzano Forlì: 44-37, 24'50”. TRod continua l'opera di demolizione avversaria (cesto e supplementare, 51-41, 26') e l'imbarcata romagnola diventa definitiva. Anche la difesa molla, si apre, offrendosi a Bowers che mette il cuneo con una tripla poi una bimane in reverse: 58-41 (28'30”). Due colpi ed è già finita.

L'ultimo quarto è marasma pieno: senza idee, Forlì è colpita da ogni posizione, in transizione e dai giochi. Il solo Pierich ha negli occhi un minimo di cattiveria. La curva rumoreggia, sottolineando le troppe brutture squadernate da una squadra in pieno tunnel depressivo. Forlì esce tra i fischi dei 300 sostenitori col tabellone fermo sull'84-58.  

Bondi Ferrara - Unieuro Pallacanestro 2.015 84-58 
(17-14; 33-29; 61-45)
Arbitri: Cappello, Saraceni, Fabiani

BONDI FERRARA – Soloperto 5, Mastellari, Ardizzoni 4, Zani ne, Mastrangelo, Cortese* 17, Bowers* 28, Moreno* 2, Pellegrino* 7, Roderick* 28, Ibarra 2, Caridi. All. A. Trullo
UNIEURO FORLI' – Rotondo* 4, Vico* 13, Paolin 1, Reati* 4, Ferri*, Bonacini 9, Infante 5, Thiam ne, Crockett* 13, Pierich 9. All. G. Valli 

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