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Al Palafiera arriva l'esuberante Roseto, la vigilia del coach: "Non dobbiamo guardare la classifica, altrimenti abbiamo già perso"

Evidenzia: "Dovremo essere esigenti verso noi stessi, indipendentemente dall’avversario, che può essere il Real Madrid o la squadra più scarsa d’Europa"

Esigenza verso se stessi e bravura in attacco: sono questi i due ingredienti che, secondo Sandro Dell’Agnello, potranno permettere ai biancorossi di battere Roseto domenica sera nell'impegno casalingo in programma alle 19. "È molto importante per una squadra avere sempre la stessa mentalità - esordisce il coach -. Non dobbiamo guardare la classifica, altrimenti abbiamo già perso. Dovremo essere esigenti verso noi stessi, indipendentemente dall’avversario, che può essere il Real Madrid o la squadra più scarsa d’Europa. Non è un discorso pro o contro Roseto, ma per Forlì. Il secondo punto è l'aspetto tecnico: se sbagliamo ritmo e scelte, facciamo loro un favore perché fanno dell’atletismo e della corsa la loro arma principale, visto che tra l’altro sono la prima squadra del campionato per possessi in contropiede".

Sulla formazione fanalino di coda, il coach avverte: "E' la prima squadra in Serie A2 per possesso in contropiede, quindi significa che ci provano sempre. Hanno questa esuberanza fisica che mettono in campo contro tutti perché ce l’hanno. Hanno dei veri atleti, magari non con tanta esperienza in campo, perché sono tanti ragazzi di 20 anni. A questo hanno ovviato da 5/6 partite con due innesti: Rodriguez non è uno “sbarbatello” come gli altri e fa 18 punti a partita, Nikolic è un signor giocatore di Serie A2. Hanno messo dentro un po’ di punti ed esperienza e questi due giocatori fanno 30 punti a partita”.

Questo il pensiero dell’allenatore sulla strategia societaria del club abruzzese: "Nel momento in cui questi fanno giocare in un campionato professionistico giocatori di 18/20 anni, dobbiamo solo dirgli “bravi”, perché è la strada per far crescere giocatori di valore. È anche vero però che questi, coi migliori 18enni e 20enni d’Italia, in un campionato come la Serie A2, che non è l’Eurolega, si ritrovano agli ultimi posti”. 

Nonostante qualche acciacco, tutti dovrebbero essere a disposizione del coach Dell'Agnello: "Questa settimana abbiamo lavorato meglio, però ci portiamo dietro quegli acciacchi che non costringono a saltare le partite, ma che non passano nemmeno in due giorni. Dopo Roseto la sfida contro Piacenza cviene a pennello, perche abbiamo bisogno di recuperare 3-4 giocatori". E' ancora presto per guardare la situazione del girone Ovest: "So a malapena la classifica. Difficile prevedere eventuali piazzamenti finali. Ho sempre ragionato sulle 32 partite, non sulle 26+6 di orologio. Ne mancano nove, possiamo arrivare quinti come primi". 

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