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All'ex pugile Valerio Nati il Collare d'Oro al merito sportivo

L'ex pugile Valerio Nati, tecnico della Federazione Pugilistica Italiana dal 1992 e Tecnico AIBA 3 stelle, ha ricevuto il "Collare d'oro", la massima onoreficienza per meriti sportivi

E' stato campione del mondo categoria "Pesi Supergallo" nel 1989. L'ex pugile Valerio Nati, tecnico della Federazione Pugilistica Italiana dal 1992 e Tecnico AIBA 3 stelle, ha ricevuto il "Collare d'oro", la massima onoreficienza per meriti sportivi. La cerimonia si è svolta lunedì a Roma alla presenza del premier Giuseppe Conte, che ha consegnato i Collari agli insigniti, del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, del presidente del Coni, Giovanni Malagò e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. "A nome di tutta l'Amministrazione di Forlì mi congratulo con l'ex pugile Valerio Nati per essere stato insignito del Collare d'Oro al merito sportivo - afferma il vicesindaco con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo -. Lo aspettiamo in occasione del prossimo consiglio comunale, per conferirgli l’onorificenza di "Ambasciatore dello Sport Città di Forlì" e rendergli il dovuto tributo per aver portato il nome di Forlì e della Romagna in giro per i ring di tutto il mondo".

"Nati, formatosi nella storica palestra cittadina dell’Edera, ha rappresentato e rappresenta moltissimo per questa città - continua Mezzacapo -. È un’eccellenza e un professionista indiscusso del panorama pugilistico nazionale ma non solo.  La sua fama e il suo palmarès ci raccontano di un uomo che ha saputo rialzarsi con coraggio e determinazione anche dopo gravi incidenti, riprendendo la propria carriera professionistica con più determinazione di prima". "Il Comune di Forlì lo aspetta a braccia aperte - conclude il Vicesindaco - siamo onorati di poterlo accogliere e premiare alla presenza di tutto il consiglio. Forlì e lo sport rappresentano un unicum da celebrare con orgoglio tutti i giorni".

Una festa per celebrare lo sport nella sua dimensione vincente. Sul palco campioni, storie e successi che hanno promosso l’immagine migliore del Paese nel mondo, un caleidoscopio di emozioni che ha caratterizzato la consueta cerimonia di consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza del movimento. Malagò ha ringraziato il premier "per la vicinanza che ci ha mostrato, per il sostegno politico e morale che ci ha garantito nei momenti di difficoltà che ci sono e ci saranno sempre ma col governo al nostro fianco sarà più facile vedere questi campioni rappresentare l`eccellenza dell`Italia nel mondo. Voglio dire anche un grazie sentito anche al Ministro Spadafora: da subito ha mostrato attenzione e passione verso il nostro mondo ereditando una situazione non certo semplice e di tutto questo gli sono grato. Ai nostri atleti rivolgo un fiero applauso a nome di tutti gli sportivi per le imprese che ci hanno regalato e per l’esempio che riescono a veicolare ogni giorno grazie all’impegno e alla determinazione che li caratterizza". 

Si è rinnovata, ha evidenziato Pancalli, "una piacevolissima consuetudine, lo sport italiano si ritrova unito come una grande famiglia per premiare le eccellenze, quei primati che i nostri atleti hanno conquistato in giro per il mondo. Veri e straordinari atleti con la A maiuscola. Lo sport paralimpico sta declinando nel migliore dei modi la politica sportiva del paese. Lo sport è un piccolo pezzo di welfare del paese. Questa è l'immagine più bella di un Paese unito".

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rappresentato la vicinanza del Governo alle eccellenze del movimento. “Voi ci fate emozionare e sognare, ci date entusiasmo con il vostro impegno che ha anche un rilievo etico. Voi incarnate l'Italia migliore, quella che ci piace. Il Governo sarà al vostro fianco, pronto a realizzare i progetti futuri. L'Italia sta diventando, con merito, il centro del panorama sportivo mondiale, grazie al Coni, al presidente Malagò e a tutte le Federazioni. Il gioco di squadra, l'unità di intenti, il riuscire a lavorare tutti nella stessa direzione ci consente di raggiungere grandi risultati, io la chiamo la squadra Italia".

Il ministro delle Politiche giovanili e dello sport, Vincenzo Spadafora, nel suo intervento ha dedicato un pensiero rivolto all’intero movimento. “Non ho un passato da sportivo e mio fratello, che ha praticato quasi tutte le discipline, dopo la nomina mi ha mandato un messaggio scrivendo hanno scelto il fratello sbagliato ma questo mi sta consentendo di approcciarmi a questa grande famiglia dello sport con grande laicità tifando per tutti, dai piccoli ai grandi fuoriclasse che vivono un sogno. Ho incontrato grandi campioni, come quelli di oggi, che rendono alcuni posti più vivibili". E poi spazio a loro, ai campioni che rendono grande il movimento, con un ricordo alla memoria dell’indimenticato Elio Locatelli, scomparso recentemente.

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